Ferrari, il futuro è incerto: cala il silenzio in azienda

A Maranello gli uomini Ferrari escono dall’azienda scuri in volto. Nessuno ha voglia di parlare. E’ calato il silenzio sulla cattedrale dell’auto. Un silenzio dettato dall’incertezza sul futuro. Sul nome cioe’ che tirera’ le redini del Cavallino per i prossimi anni.

Il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, e’ sulla graticola da domenica, quando l’amministratore delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ha spiegato a Cernobbio – dopo prestazioni sportive deludenti – che in Ferrari ”nessuno e’ indispensabile”. I due si sono incontrati oggi in azienda a Maranello, poco prima della pausa pranzo.

Marchionne e’ a Maranello da ieri per il cda della Philip Morris, di cui fa parte. E’ uscito dall’azienda su una Maserati blu intorno alle 15,30, seguito dalla scorta e – allontanandosi in auto – ha osservato i diversi curiosi che aspettavano davanti alla fabbrica. Sono tifosi italiani e stranieri.

Chi viene da fuori e’ all’oscuro di questo scontro ai vertici: "I giornalisti sono qui per la brutta gara di domenica a Monza, giusto?", ha chiesto uno dei tifosi, venuto dall’Inghilterra in macchina per visitare uno dei santuari dell’auto nel mondo. "Non e’ proprio cosi’", gli hanno risposto alcuni tifosi italiani davanti all’azienda. "A noi tifosi interessa vedere la Ferrari sul podio – ha spiegato uno dei visitatori – Poi al vertice ci puoi mettere Montezemolo o un altro… Noi vogliamo solo vedere la ‘rossa’ vincere". E in questo Mondiale la soddisfazione non e’ ancora arrivata. In Scuderia e in fabbrica continuano a lavorare come e piu’ di prima per togliersela.

IL RETROSCENA Secondo alcune fonti, in realtà, il divorzio sarebbe ormai cosa fatta. L’incontro con Marchionne sarebbe servito a Montezemolo per trovare un accordo: le dimissioni da parte sua dovrebbero essere presentate già questa settimana, forse giovedì. Insomma, la notizia sarebbe in realtà proprio questa: Montezemolo, 67 anni appena compiuti, dopo 23 anni alla Ferrari, con un "pacchetto" di risultati ben esposti nel suo ufficio – tra cui 14 titoli mondiali di cui 8 costruttori e 118 vittorie nei Gran Premi – sta trattando nelle ultime ore con Marchionne per la sua uscita dal gruppo.