Fermare la sindrome Nimby, un’azienda insegna a dire sì

Fermare la sindrome Nimby, quella che fa dire ‘no’ a cantieri, grandi opere, bonifiche e che letteralmente significa ‘Non nel mio cortile’ (Not In My Back Yard) oggi e’ diventato un lavoro vero e proprio. Un’azienda, infatti, ora insegna a dire ‘si’. E’ il progetto GoldSet Sostenibilita’, messo a punto nell’ ambito delle attivita’ della Golder Associates, il colosso mondiale di consulenza, progettazione e costruzione nei settori della geologia, dell’ambiente e dell’energia.

Il funzionamento e’ semplice: ‘Con il sistema che abbiamo messo a punto – ha spiegato il responsabile sostenibilita’ della Golder, Roberto Mezzalama – riusciamo a valutare le performance economiche, sociali e ambientali di ciascuna opzione alternativa e a incidere positivamente sull’accettabilita’ sociale delle opere. Da una parte quindi i dati che corrispondono alle tre serie d’indicatori e dall’altra l’applicazione di questi dati a diverse soluzioni alternative’.

‘Non e’ uno strumento che sostituisce la decisione – ha sottolineato Mezzalama – ma ‘mettendo sulla bilancia’ gli impatti di ciascun progetto a livello economico, ambientale e sociale, favorisce l’accettabilita’ della scelta che si va a compiere’.

In Italia, dove e’ lunga la scia dei comitati per il ‘no’, il progetto GoldSet e’ orientato su progetti inerenti la bonifica in siti di interesse nazionale (Sin).

Per quanto riguarda piu’ strettamente il discorso della sostenibilita’ Mezzalama ha chiarito come ‘la problematica piu’ importante sia quella di tradurre in scelte operative, soprattutto a livello di progetto, le dichiarazioni di sostenibilita’. Le aziende, in genere, presentano ancora molte difficolta’ a trasformare le politiche in azioni concrete: problema, questo, presente anche tra chi possiede le migliori disponibilita”.

La Golder, multinazionale di origine canadese, nasce negli anni ’60 come societa’ di ingegneria geotecnica, dagli anni’80 allarga il proprio campo d’azione verso l’ingegneria ambientale e recentemente ai servizi energetici. Gli addetti sono 7.500 nel mondo, in Ue circa 1.000 mentre in Italia circa 250. Tra i settori di interesse quelli relativi a miniere, petrolio e infrastrutture di trasporto. In campo ambientale la societa’ fornisce servizi che vanno dall’analisi di impatto ambientale al monitoraggio ambientale delle infrastrutture esistenti (qualita’ dell’aria, dell’acqua, ecc.), sistemi di bonifica di acqua e suolo.

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