Fedi e La Marca (PD), salve le maggiorazioni sociali dei pensionati italiani residenti all’estero

La Camera ha approvato un importante provvedimento a sostegno dei redditi bassi e per il riordino dei servizi sociali. Si tratta del Disegno di Legge Delega 3594, recante norme relative al contrasto alla povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali, collegato alla legge di stabilità 2016, che istituisce un fondo strutturale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Al provvedimento sono assegnate le risorse di 600 milioni di euro per l’anno 2016 e di 1.000 milioni di euro a decorrere dal 2017.
 
"Abbiamo votato con assoluta convinzione – dichiarano i deputati Pd Marco Fedi e Francesca La Marca – un provvedimento che concretamente migliorerà le condizioni sociali ed economiche di tante famiglie e pensionati. E siamo riusciti ad evitare – grazie ad un emendamento presentato in Commissione dai deputati PD eletti all’estero – che si determinasse un danno per i pensionati residenti all’estero a seguito della cancellazione di maggiorazioni sociali che, in molte parti del mondo, soprattutto in America Latina, avrebbe inciso sulla qualità della vita di tanti connazionali". Le prestazioni contributive legate al reddito, infatti, non sono esportabili in ambito UE e non vengono sostanzialmente corrisposte, o vanno poi restituite, in presenza di redditi elevati.
 
"E’ ora urgente – proseguono i dem – un’azione del Governo tesa ad affrontare il fenomeno della povertà e della regressione sociale anche tra gli italiani residenti all’estero, senza ridurre prestazioni e tagliare risorse pensate e stanziate per aiutare i più deboli e i più bisognosi. Sarà necessario garantire anche per il futuro forme di sostegno assistenziali e previdenziali per le nostre collettività residenti all’estero, come le maggiorazioni sociali e gli assegni familiari collegati alla titolarità di pensioni italiane. Le misure, naturalmente, dovranno essere rivolte a soggetti che si trovino effettivamente in una situazione di disagio economico, da verificare – concludono – attraverso puntuali ed efficaci strumenti di rilevazione reddituale"..

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