F1, Ferrari in Malesia per capire chi è: rebus Alonso

Scuderia Ferrari driver Fernando Alonso of Spain retuns to the pits during the third practice session of the Formula One Singapore Grand Prix at the Marina Bay Street circuit on September 20, 2014. The Singapore Grand Prix will take place on September 21. AFP PHOTO / MOHD RASFAN

La Ferrari chiamata a confermare l’incoraggiante avvio di stagione e la prima gara con la McLaren di Fernando Alonso dopo l’incidente dei misteri. La Formula 1 si prepara a tornare in pista in Malesia, seconda gara della stagione 2015, dando il bentornato all’ex ferrarista spagnolo che partecipera’ alla consueta conferenza stampa Fia del giovedi’ sul circuito di Sepang insieme, tra gli altri, all’ex compagno di squadra Kimi Raikkonen, ed al pilota Mercedes Nico Rosberg. Un appuntamento durante il quale Alonso potrebbe cominciare a sciogliere, se non tutti, almeno alcuni dei tanti dubbi rimasti su quanto capitatogli in occasione dei test invernali a Montmelo’. ”Sara’ dura, ma non vedo l’ora di salire sulla MP4-30 per la prima volta in gara e tornare a correre – ha spiegato Alonso in un comunicato diffuso dalla scuderia di Woking – E’ chiaro che abbiamo tanto lavoro davanti a noi, ma il risultato di Jenson Button e’ stato incoraggiante dal punto di vista dell’affidabilita’ e la raccolta dati, che sono estremamente importanti”.

E se, a detta di Alonso, il primo Gp del compagno Button e’ stato incoraggiante chissa’ cosa avra’ pensato lo spagnolo nel vedere chi l’ha rimpiazzato in Ferrari, un certo Sebastian Vettel, conquistare subito il podio dietro alle irraggiungibili Mercedes. Una Ferrari che, chiuso un anno disastroso, fa ben sperare anche in vista dei prossimi sviluppi, ma anche grazie all’aerodinamica ritrovata che potrebbe dare i primi frutti gia’ a Sepang. "Siamo ancora nella fase iniziale della stagione, quindi dobbiamo capire bene il nostro effettivo livello – confida il direttore tecnico della Ferrari James Allison – a Melbourne abbiamo registrato buone velocita’ di punta, che potrebbero esserci molto utili nei due lunghi rettilinei del tracciato malese. Anche il passo per ora e’ stato interessante ed in un circuito come questo, dove il degrado degli pneumatici e’ molto alto, potrebbe rappresentare un vantaggio per noi".

La scuderia di Maranello affronta la seconda gara della stagione con la consapevolezza che il tracciato malese e’ estremamente impegnativo dal punto di vista del clima. "Normalmente – aggiunge Allison a Ferrari.com – giudichiamo le piste in base a due parametri, il carico aerodinamico e la potenza richiesta alla power unit e guardando solo questi due dati Sepang e’ molto simile a Melbourne. La competitivita’ della vettura, quindi, dovrebbe essere simile: in Malesia, pero’, e’ molto piu’ caldo ed umido e questo e’ un fattore di stress sia per la macchina che per le gomme". Ferrari sulla strada giusta, dunque, come conferma Paolo Filisetti, ingegnere e esperto di tecnica noto nel mondo del Circus della Formula 1.

”Il distacco in gara e’ di mezzo secondo a giro e credo che in Australia la Mercedes abbia girato al massimo, anche perche’ Hamilton deve guardarsi da Rosberg e non puo’ girare con il braccio fuori dall’abitacolo. Recuperare mezzo secondo in Formula 1 – aggiunge Filisetti – non e’ una cosa semplice ne’ immediata, ma per la Ferrari essere la prima dei secondi e’ gia’ una gran cosa in questo momento. Poi la Rossa ha un vantaggio rispetto alla Mercedes: puo’ fare ancora due sviluppi importanti avendo 10 gettoni di sviluppo per la Power-Unit rispetto ai 7 della Mercedes. E teoricamente – chiude Filisetti – in Malesia dove l’aerodinamica conta di piu’ rispetto a Melbourne, la Ferrari potrebbe avvicinarsi gia’ alla Mercedes grazie ai grandi miglioramenti aerodinamici fatti rispetto all’anno scorso”.

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