Eutanasia, Napolitano: Parlamento non ignori problema

Italian President Giorgio Napolitano speaks during a meeting with US President Barack Obama in the Oval Office at the White House in Washington on February 15, 2013. AFP PHOTO/Jewel Samad

"Il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita e eludere ‘un sereno e approfondito confronto di idee’ su questa materia. Richiamerò su tale esigenza, anche attraverso la diffusione di questa mia lettera, l’attenzione del Parlamento": lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera inviata a Carlo Troilo, dell’Associazione Luca Coscioni. L’occasione è la conferenza stampa presso la sede dell’associazione a Roma dei familiari di Carlo Lizzani, Lucio Magri, Mario Monicelli e Piergiorgio Welby per chiedere al Parlamento l’avvio di una indagine conoscitiva su come si muore nel nostro Paese e per intraprendere l’esame dei progetti di legge in materia.

Nella lettera Napolitano ricorda la tragica fine del fratello di Troilo, Michele, che ammalato di leucemia pose fine alla sua vita gettandosi da un terrazzo: "Caro Troilo – scrive il capo dello Stato nella lettera -, la ringrazio per avermi dato notizia dell’iniziativa programmata per il 18 marzo (oggi, ndr), nell’anniversario della triste data del suicidio di suo fratello Michele. E sento profondamente la drammaticità del travaglio che hanno vissuto altri partecipanti alla conferenza stampa per le disperate vicende dei loro cari. Drammatici nella loro obbiettiva eloquenza sono d’altronde i dati resi noti da diversi istituti che seguono il fenomeno della condizione estrema di migliaia di malati terminali in Italia".

L’oncologo Umberto Veronesi ha inviato un videomessaggio all’associazione Luca Coscioni e al Comitato promotore EutanaSia Legale, organizzatori dell’iniziativa, sottolineando che "abbiamo il diritto di programmare la vita, e penso sia inevitabile che dobbiamo avere il diritto di programmare il termine della vita. Vivere è un diritto, ma non un obbligo".

Diverse le reazioni del mondo politico alle parole del capo dello Stato: secondo la deputata del Nuovo Centrodestra Eugenia Roccella la "visione del presidente Napolitano sulle problematiche del fine vita rischia di essere parziale e unilaterale se il confronto avviene solamente con le associazioni favorevoli all’eutanasia", mentre il senatore forzista Sandro Bondi si augura che "l’invito del presidente della Repubblica sulla necessità di approvare una legge sul fine vita sia accolto e consenta un lavoro e un confronto in Parlamento scrupolosi e informati, ispirati ad una retta coscienza umana, depurato da interessi politici e ideologici, finalizzato esclusivamente a garantire la libertà e la dignità della persona umana". Gennaro Migliore, presidente dei deputati di Sel, afferma invece che "le parole di Napolitano sull’eutanasia sono di straordinaria importanza. È necessario dare seguito al suo appello con una discussione vera e approfondita in Parlamento".

Comments