Europei di nuoto, Pellegrini regina d’oro e Italia superstar

D’oro, imbattuta da cinque anni: la regina e’ sempre lei. E con tre argenti e un bronzo, la festa a Debrecen e’ tutta azzurra. Federica Pellegrini regala all’Italia il quinto titolo in questa rassegna continentale di nuoto: la ‘divina’ sale sul gradino piu’ alto del podio nella sua gara, quei 200 stile libero in cui dal 2008 ha sempre dominato. Lo fa dopo aver trascinato la staffetta alla medaglia piu’ preziosa, un successo di gruppo a cui segue quello a cui ha abituato tutti, l’oro nella gara individuale in una giornata, la penultima, in cui l’Italnuoto sale cinque volte sul podio.

Arrivano infatti anche tre argenti con la 4X200 stile che ha visto Filippo Magnini graffiare ancora dopo il titolo nello sprint, capace, il pesarese, di spingere la quaterna al secondo posto alle spalle della Germania di Paul Biedermann. Seconda piazza anche per Fabio Scozzoli nei 50 rana e per la giovane Arianna Barbieri, che nei 50 dorso si ripete dopo la medaglia vinta sulla doppia distanza. A chiudere il bottino ricco, a sorpresa c’e’ il bronzo di Matteo Rivolta, che da matricola si scopre grande salendo sul podio dei 100 farfalla alle spalle di due ‘mostri’ come Milorad Cavic e Laszlo Cseh. ‘Sono il primo degli umani’ ha scherzato infatti il ventenne milanese alla prima apparizione sulla scena internazionale.

E’ la giovane Italia che sta crescendo nuotando fianco a fianco ai campioni, i capitani della premiata ditta F&F, Filippo e Federica, la coppia piu’ glamour dalla scorsa estate, ma anche vincente in acqua. Capace di darsi il cambio a suon di ori: la scena dopo lo show ieri di Re Magno torna per Super Fede, che si aggiudica la in 1’56’76, non un tempone, ma quanto basta per mettersi alle spalle la tedesca Silke Lippok che pure ha tenuto viva la gara per 150 metri. Poi non ce n’e’ stato nessuno.

‘Meglio avere un’avversaria che mi tiene sulla corda – commenta sorridendo la campionessa azzurra, che ci tiene a scusarsi (‘I’m sorry’) per non aver indossato la cuffia dell’Italia rotta nella camera di chiamata – In termini cronometrici mi aspettavo qualcosina meglio, ma non avevo scaricato al 100%. Ero nella situazione peggiore, quella via di mezzo in cui si accumula stanchezza. Per questo sono molto contenta’. Dopo l’emozione vissuta fuori vasca per l’oro del suo Filippo con cui fa coppia fissa ormai da mesi, adesso si gode la sua in attesa di chiudere con i 400, ma con la testa gia’ quasi a Londra. ‘Siamo agli sgoccioli – dice – Sembra scontato aver vinto questa gara, ma confermarmi per me e’ importante. Sono imbattuta dal 2008 ne spero sia cosi’ anche tra due mesi: non vedo l’ora di andare a Londra e vedere cosa succede. E’ importante restare su quel gradino del podio dopo tanti anni e tante scelte fatte, solo col pensiero di migliorare. Nulla e’ scontato e questa medaglia e’ una conferma’.

A chiudere la giornata in gloria, tra facce nuove e grandi conferme, ci pensa il gruppo: la staffetta con Maglia, Maestri, Pizzetti e Magnini strappa un altro sorriso. Italia da applausi, e non per il Re e la Regina.

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