Europee, Renzi: ‘non sono una sfida con Grillo e Berlusconi’

"Per me la vittoria del Pd alle elezioni è avere un numero di deputati europei in grado di cambiare l’Europa". Lo ha detto Matteo Renzi a Bersaglio mobile su La7. "A me interessa quello. Tutto il resto, la sondaggite, i riflessi sulla politica interna, addirittura sento parlare del ruolo di Napolitano, a me interessa meno", aggiunge. E a proposito del suo ruolo aggiunge: "Io lunedì lavoro".

"La vittoria del Pd servirà a cambiare l’Europa. I conservatori sono quelli che non parlano di Europa ma delle piccole beghe". "Se avessimo voluto concepire le Europee come la grande sfida avremmo messo il nome come Grillo o Berlusconi. Ma non abbiamo messo il nome, noi siamo il Pd. Se abbiamo lo 0,2% in più o meno affascina lei e i suoi ospiti, ma non affascina i cittadini e neanche noi, altrimenti avremmo messo il nome sul simbolo".

"Qui stiamo votando sulle elezioni europee. Chi cerca di non far parlare delle elezioni europee cerca diversivi per lasciare le cose così come sono. I conservatori non parlano di Europa, ma delle piccole beghe italiane".

“Si parte da 25,6% a Grillo e 25,5 a noi: se arriviamo prima di Grillo è già qualcosa…". "Io sono molto ottimista, non sono superstizioso e non ho paura di dirlo", ha aggiunto Renzi.

Sui famosi 80 euro:  "Ma quale scarpa sinistra e scarpa destra! È il più grande aumento salariale mai dato in Italia. Nessun sindacato lo ha mai ottenuto. Non è una misura elettorale. Sono 80 euro mensili per sempre. Mi continuano a dire delle coperture ma ci sono già i cedolini".

Il governo? "In 80 giorni ho fatto un percorso che non sara’ perfetto, ma grazie al decreto Lavoro c’e’ stato l’accordo con Electrolux e abbiamo visto i primi risultati in Italia".

"Non credo di essere la causa del cambiamento della sinistra. Io non credo che la linea politica la debba dare il funzionario del sindacato. Io non ho paura di dire che il mio partito non e’ la Cgil. Il mio partito e’ il Pd".

"Riconosco a Berusconi di essere uno straordinario animale da campagna elettorale. Cosi’ come Grillo". "Da un lato ci sono due movimenti che appartengono a due persone, dall’altro il Pd che non e’ di uno soltanto".

Grillo da Vespa"Ieri da Vespa abbiamo visto due consumati professionisti, in senso buono, che hanno fatto uno show straordinario. Se non dovessimo occuparci di Libia, Ucraina, dell’occupazione sarebbe da rivedere in loop".

"Se uno ha votato Cinque stelle e’ perche’ voleva ridurre i costi della politica. Ma chi li ha ridotti i costi della politica? Il Pd. Grillo e’ arrivato con un assegno da 5 milioni dei soldi restituiti. Se arriviamo noi arriviamo col libretto degli assegni: quello dell’abolizione delle province, quello della vendita delle auto blu…".

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