Europee, con Renzi ha vinto il buonsenso – di Margherita Genovese

Gli italiani hanno dimostrato all’Europa un grande senso di responsabilità dando fiducia al nuovo corso di un partito che, mantenendo la sua base storica, ha saputo conquistare il voto dei moderati, quelli di destra e quelli di sinistra. Ci presentiamo in Europa come un Paese degno di credibilità e fiducia e il prossimo semestre di presidenza italiana ci vedrà protagonisti del nuovo parlamento con l’appoggio forte dei tedeschi di Schultz. Per cercare di bloccare gli euroscettici che avanzano, con in testa una Le Pen agguerritissima, la Germania (e la Francia?) avrà bisogno di noi. Bella soddisfazione, dopo gli umilianti sorrisini di Merkel e Sarkozy!

La speranza contro la rabbia, come ha stigmatizzato il leader Matteo Renzi, in un duello all’ultimo elettore che lo ha visto protagonista del cambiamento riformistico e antagonista della rivoluzione illiberale.

Grillo si rode il fegato, e chissà cosa inventerà per giustificare il suo smacco. Parlerà di sicuro degli 80 euro come di una pratica di corruzione elettorale e cercherà di attaccare gli italiani beoti, prendendosi sul suo blog la libertà personale che gli concede la nuova "democrazia telematica" di cui tanto si vanta e gode. Non speriamo che si metta da parte, in uno scatto d’ orgoglio misto ad ira. Ma ci basta sapere che si è fermata la  pericolosissima ascesa di un abile opportunista, che ha incanalato la protesta di chi soffre il disagio della crisi, ululando alla luna e distruggendo con la bava alla bocca tutte le occasioni di proposta democratica.

E’ tornato il sereno, l’Italia si è rialzata, il Paese è salvo. Adesso, rimbocchiamoci le maniche e torniamo a lavorare. 

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