Europee, approvato Odg su voto italiani all’estero

Il Senato ha approvato questa mattina un Ordine del Giorno al DL Modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, recante norme per l’elezione dei membri al parlamento europeo. Lo comunicano in una nota congiunta i senatori del Partito Democratico, Claudio Micheloni, Francesco Giacobbe e Renato Turano.

L’Odg, che nasce dall’emendamento 1.0.107 che prevedeva di non costituire i seggi elettorali presso i consolati, è stato accolto con formula piena dal Governo e sottoscritto anche dai senatori Giorgio Tonini e Carlo Pegorer (PD), Pippo Pagano e Mario Dalla Tor (NCD).

"Tutte le motivazioni espresse, ivi compreso il rilevante risparmio di spesa, sono reali e vere – ha spiegato il sottosegretario alle Riforme costituzionali e ai rapporti con il Parlamento, Luciano Pizzetti – e per questo il Governo accoglie la trasformazione dell’emendamento in ordine del giorno, senza la formula «a valutare l’opportunità di», ma accogliendo il testo in toto".

Micheloni, Giacobbe e Turano hanno espresso "piena soddisfazione per l’approvazione dell’Odg che rende più concreta la cittadinanza europea dei nostri connazionali".

Inoltre i senatori esprimono piena sintonia con quanto dichiarato ieri in audizione al CQIE dal Consiglio di Presidenza del CGIE sui temi urgenti che toccano le nostre comunità all’estero: le elezioni per il rinnovo dei Comites e del CGIE, una profonda riforma della diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo e soprattutto una riforma della rete consolare che segua quei criteri più volte espressi in Parlamento e che miri a meno diplomazia e più servizi; l’esatto contrario di ciò che il Ministero degli Esteri sta mettendo in atto.