Europa, un panorama politico inquietante – di Antonio Gabriele Fucilone

In Francia, il candidato socialista Francois Hollande è stato eletto presidente. Io credo che il suo futuro governo debba essere visto con grande attenzione. Quello che farà potrebbe avere ripercussioni serie su tutta l’Europa. Per esempio, ci sarà da chiedersi quale sia l’atteggiamento che il nuovo presidente francese vorrà mettere in atto verso la politica del rigore che la Germania vuole imporre a tutti. Anche per ciò che riguarda la stessa Francia, ci sarà da chiedersi se aumenterà la spesa pubblica, e di conseguenza le tasse.

Il presidente uscente Nicolas Sarkozy ha pagato a caro prezzo l’essersi adagiato sulle posizioni tedesche. Comunque, la svolta politica è un’incognita. E se la politica francese è un’incognita, quella greca è inquietante. In Grecia sta accumulando consensi il partito Syriza, un partito di sinistra estrema antioccidentale. Syriza è oggi il secondo partito nel Parlamento greco, attestandosi al 16,9% dei consensi. Il primo partito è il partito di centro destra "Nea Demokratia", che però arriva appena al 20%. Quindi, esso non può governare da solo e si deve alleare con il Pasok (socialista) che si attesta al 13%. In pratica, si rischia di avere una coalizione di governo molto debole, di fronte ad un’opposizione che sta prendendo piede e che ha posizioni estreme.

La Grecia attuale mi sembra la Repubblica di Weimar nei suoi ultimi momenti di vita. Infatti, c’è il rischio che, per paura di dare troppo consenso all’estrema sinistra, ci sia il rischio di un aumento dei partiti populisti, xenofobi ed antisemiti, come  "Alba d’Oro", che si attesta al 7%. Questa situazione è molto complessa.

Da questa situazione si evincono due cose molto importanti. La prima è il fatto che il popolo greco (come quello italiano e tutti gli altri popoli europei) non vogliano la linea tedesca e rifiutino questa Unione Europea tecnocratica. La seconda, invece, è un’estremizzazione del clima politico in tutti i Paesi europei. Anche nella Francia di Hollande hanno preso quota i movimenti estremi, come quello antisemita di Marine Le Pen o quello di estrema sinistra di Jean Luc Melenchon. Anche in Italia stanno emergendo in modo preoccupante certi movimenti populisti ed antisemiti. Cito il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo piuttosto che i partiti di estrema sinistra o quelli che si rifanno alle idee di Adolf Hitler e che non oso nemmeno definire di destra. La destra è tutta un’altra cosa.

Io penso che l’Unione Europea debba fare i conti con tutto questo e cambiare rotta. Bisogna dire basta con la tecnocrazia e tornare all’Europa dei popoli. Il rischio è un avvenire fosco.

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