Euro2012, in attesa di Italia Spagna tra maxischermi e divieti

Maxischermi a ogni angolo, in citta’, al mare e perfino in carcere; gadget tricolore, cene in famiglia, scongiuri: rito collettivo o vissuto nella tranquillita’ della propria casa, gli italiani si stanno preparando alla partita finale degli Europei di calcio di domani contro la Spagna. E non mancano le preoccupazioni per gli eccessi del dopo-partita: fioccano i divieti di caroselli e di vendita di alcolici, Roma mette in campo mille uomini per la sicurezza.

MAXISCHERMI – Imponente l’organizzazione dell’evento nella Capitale: solo al Circo Massimo, i megavideo saranno quattro, uno da 50 metri quadri, due da 30 e uno da 24. Ma i maxischermi saranno ovunque, in centro e in periferia e anche sul litorale romano. Le linee della metropolitana resteranno aperte fino all’ 1.30 e al termine della partita saranno a disposizione navette dal Circo Massimo a San Giovanni. In campo anche oltre 200 volontari della Protezione Civile che distribuiranno oltre 300.000 bottiglie d’acqua, e saranno installati 200 bagni chimici; non manchera’ un servizio sanitario con circa 300 addetti tra medici, infermieri e paramedici, tre Presidi Medici Avanzati e 15 ambulanze. Megavideo pronti anche nel resto del Paese: dalle localita’ marittime della Sardegna a Matera, dove la finale di calcio coincide con la festa patronale; a Napoli, un maxischermo sara’ allestito sul lungomare Caracciolo, dove dal pomeriggio ci saranno video e musica. In Calabria, a Pizzo, il Comune ha allestito un maxischermo direttamente sulla spiaggia. Megaschermo anche in Piazzetta a Capri, per consentire a turisti e capresi di seguire la partita nel salotto all’aperto piu’ famoso del mondo. Niente maxischermo invece a Trento, per motivi di ordine pubblico e neppure a Siena, per la concomitante vigilia del Palio, ma i detenuti della citta’ hanno chiesto e ottenuto di vedere la finale in un maxischermo all’interno del carcere.

SICUREZZA, A ROMA MILLE UOMINI – Due diversi piani di sicurezza per la capitale, in caso di vittoria o sconfitta della nazionale, per tenere sotto i riflettori ambasciate e monumenti del centro storico e controllare che non si verifichino disordini o danni al patrimonio artistico e archeologico. Un migliaio di uomini tra polizia e carabinieri presidieranno la città; a questi si aggiungeranno oltre 300 agenti della polizia municipale, mentre sono previsti servizi d’ordine nelle piazze dove saranno allestiti i maxischermi "ufficiali". "La mia speranza è che sia una bella festa dello sport e che si eviti ogni tipo di eccesso" e’ l’appello del sindaco Gianni Alemanno.

CAROSELLI VIETATI – Alcune citta’ hanno deciso di vietare i caroselli post-partita per motivi di ordine pubblico. E’ il caso di Bari, che li ha vietati nelle strade del centro. E anche di Macerata, che chiudera’ il centro storico alle auto dopo la partita. Identica decisione a Treviso. A Trieste, il prefetto ha imposto il divieto di vendita, domani sera, di bevande alcoliche in vetro e in lattina nel centro della citta’.

BANDIERE E TROMBETTE – Affari d’oro per i venditori ambulanti di bandiere tricolore, trombette, magliette e tutto l’armamentario dei festeggiamenti calcistici. Dilagano al mercatino romano di Porta Portese, ma la "regina" e’ sempre Napoli.

A PALERMO GHANESI TIFANO PER "FRATELLO MARIO" – "Forza fratello Mario": grande attesa a Palermo nella comunità ghanese per la finale di calcio. In tanti si riuniranno nell’oratorio di santa Chiara per tifare Balotelli che è nato nel capoluogo siciliano. Tra le bancarelle del mercato di Ballaró spiccano le magliette azzurre con impresse il numero 9. E c’e anche chi, come Daniel, racconta di avere giocato a calcio proprio in una squadra contro quella del bomber.

AD AGRIGENTO PROCESSIONE FERMA PER LA FINALE – Scende in campo la Nazionale e il copatrono va in panchina. Accade ad Agrigento, dove la processione serale di San Calogero, in programma domani sera, andrà in stand-by per un paio d’ore per evitare una sovrapposizione con la finale degli Europei. E’ la terza volta che accade per una partita in cui la Nazionale è impegnata in una finale e ha portato bene: è accaduto nel 1982 e nel 2006, quando l’Italia ha vinto i Mondiali. Una scena che si ripeterà domani per Italia e Spagna.

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