Euro2012, Francia a casa: ‘umiliati’. E Blanc rischia

KIEV, UKRAINE - JUNE 19: Franck Ribery of France is tackled by Sebastian Larsson of Sweden during the UEFA EURO 2012 group D match between Sweden and France at The Olympic Stadium on June 19, 2012 in Kiev, Ukraine. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

Il gusto piu’ amaro della sconfitta i francesi l’hanno assaporato ieri sera, dopo essere rimasti incollati davanti alla tv e aver visto l’Italia dominare e qualificarsi contro l’Inghilterra: ‘questo e’ calcio – ha detto il commentatore della telecronaca mentre gli azzurri ancora si abbracciavano – non quello dei nostri Bleus, che sono stati umiliati’. ‘Umiliazione’ e’ stata la parola piu’ utilizzata dai francesi dopo la pallida prestazione contro una Spagna che non ha dovuto nemmeno faticare per sbrigare la pratica-Francia sabato sera. Agli Europei del 2008 era stato fallimento sportivo, ai Mondiali 2010 naufragio generale con l’ammutinamento in ritiro, stavolta il nulla: un compitino svolto alla meglio, tanto per onor di firma (e di premio, 140.000 euro a giocatore) e poi il ritorno a casa ieri pomeriggio, sfuggendo telecamere e qualche raro tifoso. Tutti in vacanza, a rimuginare su quella che doveva essere una rinascita ed e’ stata invece la constatazione che la Francia vale il 14/o posto del ranking Fifa che occupa: ‘una potenza media del calcio’, e’ la pietra tombale di Le Monde.

Si sono salvati in due dalla spedizione in Ucraina: il giovane portiere Hugo Lloris, il migliore che la nazionale abbia avuto da molti anni a questa parte, ormai punto fermo; e il centrocampista Yohan Cabaye, l’unico ad aver lasciato intravedere sprazzi di intelligenza in campo. Per il resto, velleitarie cavalcate senza costrutto (Ribery), voglia di strafare senza costrutto (Benzema) e comportamenti isterici (Nasri, Ben Arfa, Menez) hanno cucito addosso a questa squadra con poco futuro la definizione di ‘ribelli tristi’.

Il futuro, come invita oggi su tutta la prima pagina L’Equipe, impone il ‘cambiamento adesso’, proprio lo stesso slogan con il quale Francois Hollande e’ stato eletto presidente della Repubblica. A cominciare, forse, dal ct Laurent Blanc. Il quale ha svolto il compitino (rifondare dalle macerie e arrivare ai quarti) ma senza mai convincere ne’ destare un briciolo di entusiasmo. Per lui sembra difficile visto che ha mezzo spogliatoio contro per essersi intestardito a confermare Samir Nasri, che prima di prendersela con la stampa aveva mostrato di essere un pesce fuor d’acqua in campo e rallentare il gioco dei Bleus. Sembra che Noel Le Graet, il presidente della Federazione, non ne voglia piu’ sapere di negoziare il futuro del ct con Jean-Pierre Bernes, che oltre a essere procuratore di Blanc cura anche gli interessi di Nasri, Menez, Ribery, Matuidi e Alou Diarra.

A rigirare perfidamente il coltello nella piaga ci si e’ messo persino l’uomo piu’ criticato e inviso del calcio francese, l’ex ct Raymond Domenech, ‘editorialista’ per il quotidiano Ouest-France. Mirando dove sapeva di far piu’ male, se l’e’ presa con tre giocatori, Nasri, Menez e M’Vila: sul primo, ha scritto, ‘sara’ lo spogliatoio ad affossarlo’. L’ex romanista, ora al PSG, ‘puo’ mettere su un’impresa di demolizioni, fara’ fortuna’. E M’Vila ‘puo’ essere il suo capomastro’.

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