Euro 2016, Francia e Portogallo in finale: bravura ma anche fortuna

Portogallo-Francia sara’ una finale in grado di riassumere tutta l’imprevedibilita’ del calcio d’oggi. La squadra di casa era una delle favorite per la vittoria finale con Germania (la protagonista che aveva i maggiori favori del pronostico), Spagna (campione uscente) e Belgio (che era stato ai vertici delle classifiche Fifa). Le due finaliste di Parigi pero’ avevano cominciato male: il Portogallo non era riuscito a vincere una sola gara nel 90′ regolamentari, prima del successo sul Galles. Ma la crescita delle due squadre e’ stata evidente e adesso puo’ succedere di tutto.

La Francia ha avuto il merito di segnare piu’ di tutti (13 gol) e Griezmann e’ il cannoniere principe della squadra di Deschamps (6 gol), mentre i lusitani hanno dovuto mettere insieme due campioni come Ronaldo e Nani per arrivare a sei reti. A proposito di Griezmann, e’ secondo solo a Platini (9 reti) nella classifica dei cannonieri europei, e’ pero’ davanti a Van Basten, Shearer, Kluivert. Milosevic e Baros tutti con 5 reti. Ma il tecnico francese Deschamps e quello portoghese Santos hanno avuto il merito di saper amministrare bene le loro squadre e farle crescere gradualmente. Bisogna aggiungere che parecchio ha influito il fattore "F", cioe’ la fortuna perche’ il Portogallo si e’ qualificato da terzo e a stento e poi ha migliorato le proprie prestazioni, grazie anche a qualche prodezza di Ronaldo. La Francia ha risolto parecchie partite in extremis e ha avuto avversari non di primissimo piano sulla propria strada. Salvo la Svizzera, con cui ha pareggiato, ha vinto (a volte faticando) contro Albania, Romania, Eire, la stessa Islanda, prima di battere la Germania.

E contro i tedeschi il fattore "F" e’ apparso sotto le vesti dell’arbitro Rizzoli e i suoi collaboratori Tonolini e Damato che gli hanno segnalato il "mani" scellerato di Schweinsteiger. Il rigore ha infatti sbloccato la partita: lo ha segnato Griezmann che, oltre ai gol, ha fatto (come Giroud e Payet) due assist decisivi, influendo pesantemente sulle prestazioni francesi. Era difficile vedere qual pugno galeotto di Schweinsteiger alla palla e infatti Rizzoli ha avuto bisogno dei colleghi per fischiare.

Forse, per la squadra di Low e’ stata la partita con l’Italia a decidere l’Europeo. Partita vinta, d’accordo, ai rigori, ma "persa" per gli infortuni a Khedira e Gomez e per la squalifica di Hummels, tre colonne portanti della formazione, poi si e’ infortunato pure Boateng, giudicato il piu’ forte difensore del torneo. Qualcuno ha definito Schweinsteiger un "ex" giocatore, ma certo quel "mani" forse inutile ha consegnato la finale alla Francia. Senza Gomez, inoltre, la squadra tedesca ha perso l’unico attaccante in grado di segnare (2 gol) perche’ Muller e’ rimasto sempre muto. Per quanto riguarda il Galles, si sa che ha perso contro il Portogallo perche’ l’unico giocatore vero (Gareth Bale), non ha avuto il sostegno da Ramsey, squalificato, uno dei piu’ efficaci assist-man (quattro passaggi decisivi) del torneo. E la difesa gallese non ha saputo contrastare CR7. Teoricamente adesso la Francia e’ strafavorita per la finale. L’ambiente e’ chiaramente esaltato per i Bleus, anche perche’ la Nazione (in difficolta’ in molti settori) cerchera’ una vittoria in grado di risollevare moralmente una situazione difficile (scioperi, proteste ecc.): Hollande e’ stato sempre presente in tribuna con il suo sciarpone tricolore d’ordinanza…

Tecnicamente Deschamps ha ritrovato con il passar delle partite il miglior Pogba (che giocata sul secondo gol di Griezmann!), ha messo, oltre al capocannoniere, Giroud e Payet (3 gol) nei primi posti della classifica dei goleador. Il Portogallo e’ invece un’incognita. Santos ha trovato cammin facendo l’apporto della "rivelazione" Sanches in mezzo il campo, mentre Ronaldo e Nani hanno piano piano ritrovato parte di se stessi e potrebbero essere decisivi in finale. Il ct rossoverde ha cambiato parecchie cose nell’impianto della squadra, dopo il mezzio flop del girone preliminare. I lusitani, storicamente, sono stati squadre abili nel palleggio e in grado di far giocare poco gli avversari. Potranno contare inoltre su 24 ore di riposo in piu’ e giocatori di notevole spessore come Danilo Pereira e Joao Mario. Insomma, la deludente squadra delle partite iniziali, si e’ trasformata in un complesso in grado di vincere per la prima volta un campionato europeo, cosa che non le riusci’ nemmeno ai tempi del grande Eusebio.

Per la Francia sara’ la quarta finale della storia: in Europa ne ha vinte due contro la Spagna nel 1984 e l’Italia nel 2000 (al golden gol). Ai Mondiali ha conquistato il titolo contro il Brasile nel 1988, perdendo quella con l’Italia ai rigori nel 2006. Intonando la "Marsigliese" il popolo francese aspetta il tris europeo a Saint Denis fra poche ore.

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