Euro 2012, tracollo Irlanda: la stampa accusa Trapattoni

Sovrastata e surclassata, un’eliminazione che sa anche di umiliazione: l’Irlanda saluta Euro 2012, ma contro la Spagna, campione del mondo in carica la modesta nazionale di Giovanni Trapattoni non poteva fare di piu’. Anzi, il punteggio finale, il rotondo 4-0, secondo l’Irish Times (‘Polvere e impegno per un incontro senza grazia’), ‘e’ l’esatto riflesso di cosa accade quando una squadra brillante affronta una formazione con evidenti limiti’.

Limiti tecnici soprattutto, ma anche tattici, scrive l’Irish Independent che mette sotto accusa ‘sia i giocatori irlandesi che la filosofia di gioco’, criticando implicitamente Trapattoni per non aver trovato un ‘piano B’, affidandosi piuttosto al solo Robbie Keane in attacco. ‘Torres il tormento di Trapattoni, Irlanda sulla via di casa’, l’apertura del Times che ricorda come l’attaccante del Chelsea non segnasse in una partita ufficiale con la maglia della Spagna dal 2010, contro il Liechtenstein. Fatta la tara di tutte le attenuanti, il giudizio dell’autorevole quotidiano non puo’ pero’ che essere negativo, ‘una prestazione deludente’, che coincide non solo con ‘la piu’ pesante sconfitta dell’era Trapattoni’, ma anche la peggiore battuta d’arresto per l’Irlanda (nelle fasi finali, ndr) dal 1971′.

Un confronto impari, quello di Danzica, ben piu’ del classico ‘Davide contro Golia’, suggerisce il Sun, piuttosto ‘i fratellini di Davide contro Golia e i suoi amici’, ovvero ‘un gruppo di giocatori di ‘LA Galaxy, Leicester e Wolverhampton contro i campioni del mondo e d’Europa’. ‘Sovrastata e surclassata per tutta la partita’, conferma il Daily Telegraph che salva solo i tifosi irlandesi, irriducibilmente orgogliosi nel cantare fino al triplice fischio finale, incuranti della pesante sconfitta, il loro inno non ufficiale, ‘Fields of Athenry’. Uno spettacolo nello spettacolo, ha ammesso il ct della Spagna Vicente del Bosque, ma non per Roy Keane, leggenda del calcio irlandese: ‘Penso che i giocatori ma anche i tifosi debbano tutti cambiare mentalita’. E’ senza senso che dopo una partita simile i giocatori elogino il loro pubblico. Non si partecipa a queste campionati per cantare’.

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