Euro 2012, Spagna: dopo Italia 2008 ora sfatare tabù Francia

SCHRUNS, AUSTRIA - MAY 28: Fernando Torres (2nd R) of Spain chats with his teammate Xabi Alonso (3rd L) as they enter the pitch with Sergio Ramos (L), David Silva (2nd L) and Jesus Navas (R) for a training session on May 28, 2012 in Schruns, Austria. (Photo by Jasper Juinen/Getty Images)

Ancora una volta, la cosa piu’ saggia l’ha detta il ct Del Bosque: ‘non voglio vedere questa attitudine molto spagnola di non preoccuparsi degli avversari’. Eppure sembra proprio che, passato il momento delle critiche, stampa e tifosi siano gia’ sicuri del successo sulla Francia, nonostante i numeri, e quindi anche la storia, dicano il contrario, ovvero che nei confronti ufficiali in fasi finali di Mondiali o Europei, la ‘Roja’ non ha mai vinto. E’ pur vero che Iniesta e soci furono gia’ capaci, quattro anni fa a Vienna, di sfatare un’altra ‘maledizione’, quella che si chiamava Italia, eliminandola ai rigori e capendo proprio in quel momento che la Spagna poteva finalmente vincere qualcosa, non solo una partita ma anche Coppe da mettere in bacheca.

L’obiettivo e’ quindi ripetersi a distanza di quattro anni, stavolta contro i francesi, i rivali che nessuno si aspettava dato che tutti, nel gruppo dei campioni del mondo, erano convinti che l’avversaria dei quarti di finale sarebbe uscita da Inghilterra-Ucraina, e infatti ieri sera in ritiro in molti hanno spinto sul telecomando della tv il pulsante del canale che permetteva di seguire la partita di Donetsk.

Invece ora, in una Danzica improvvisamente svuotatasi di ‘aficionados’ spagnoli e che, in attesa dell’invasione dei tifosi tedeschi, ha ripreso il suo aspetto un po’ malinconico, bisogna prepararsi al viaggio in Ucraina per questa sfida latina, e molto mediterranea, che per Del Bosque ‘piace e stimola’ e per la ‘Furia’ contiene l’ulteriore stimolo di portare verso un derby iberico, se il Portogallo di Cristiano Ronaldo superera’ la Repubblica Ceca. I lusitani non hanno ancora digerito la sconfitta negli ottavi di finale di Sudafrica 2010 e non vedono l’ora, anche loro, di ritrovare i ‘cugini’ spagnoli.

In attesa del duello con l’idolo del Bernabeu, la Spagna intesa come ambiente deve ritrovare il giusto equilibrio fra critiche eccessive ed ottimismo sfrenato, come se vincere fosse obbligatorio. Iniesta assicura comunque che la voglia di successi e’ rimasta intatta. ‘E’ sbagliato pensare che abbiamo meno fame di vittorie rispetto al passato – ha detto oggi -: questo tipo di ‘appetito’ non si perde mai. L’obiettivo di vincere un altro Europeo e’ molto stimolante, nessuno lo ha fatto per due volte di seguito e sarebbe quindi una cosa che rimarrebbe nella storia’. ‘Non giochiamo bene come al Mondiale? Certi paragoni sono odiosi – ha aggiunto mostrando un po’ di fastidio -. Ora bisogna analizzare cosa fa la squadra in questo Europeo, e non so se sono molto ottimista. Pero’ credo che finora non abbiamo giocato male e non siamo stati inferiori ai nostri avversari’. Come dire che e’ la Francia di Ribery, Benzema e dell’incerto Mexes di ieri a doversi preoccupare.

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