Euro 2012, la Croazia di Jelavic e Mandzukic non vuole fare sconti all’Italia

epa03258829 Croatia's Mario Mandzukic celebrates with his teammates after scoring the 3-1 lead during the Group C preliminary round match of the UEFA EURO 2012 between Ireland and Croatia in Poznan, Poland, 10 June 2012. EPA/ARMANDO BABANI UEFA Terms and Conditions apply http://www.epa.eu/downloads/UEFA-EURO2012-TCS.pdf

Vietato accontentarsi, la Croazia vuole chiudere subito il discorso e passare ai quarti di finale. Una vittoria sull’Italia domani a Poznan, dopo quella sull’Irlanda, le garantirebbe il superamento del turno senza doversi preoccupare della successiva sfida con la Spagna, per questo il ct Bilic sottolinea che ‘con l’Italia vogliamo allungare la nostra striscia positiva nei confronti diretti’.

Non che sia un’impresa facile, ma la Croazia degli arieti Jelavic e Mandzukic non vuole fare sconti, e si sente in grado di ripetere le imprese del passato a spese degli azzurri: finora il bilancio dice che in 5 confronti diretti ci sono state due vittorie croate e tre pareggi. Ci sarebbe anche un successo azzurro nel 1942, ma le statistiche non ne tengono conto perche’ secondo la Fifa non e’ mai stato un match ufficiale.

‘E’ sempre bello ascoltare che non abbiamo mai perso contro di loro’, dice Bilic che pero’ non si fida. ‘In vista di domani non significa nulla – spiega -, perche’ questa e’ un’Italia diversa, che rappresenta una nuova sfida. Il resto sono solo numeri. Dobbiamo dimostrare sul campo che siamo un’ottima squadra, certo quella contro gli azzurri e’ una partita che le motivazioni te le fornisce da sola. Non devo certo stimolare i miei’. Se proprio si vuole trovare qualcosa di particolare, il ‘propellente’ della Croazia e’ ancora una volta il nazionalismo sfrenato espresso non solo dai tifosi (i cui possibili eccessi preoccupano le autorita’ di Poznan, per questo la citta’ e’ stata ‘blindata’) ma anche dai giocatori. ‘I miei adorano giocare in nazionale – spiega Bilic -. Per noi e’ sempre un orgoglio particolare rappresentare il nostro paese. E poi questo e’ un gruppo che sta insieme da sei anni, composto non da colleghi ma da amici che si sentono ogni giorno anche quando siamo sparpagliati ai quattro angoli d’Europa. Per fare bene conta anche questo’.

In attesa che la Croazia riesca a sferrare un colpo da Ko alla Mike Tyson, la cui gigantografia copre un intero palazzo del centro di Poznan per pubblicizzare una bevanda energetica, Bilic spiega come si batte l’Italia. ”Non so cosa dira’ il campo – spiega -, ma non posso dire che ci andrebbe bene un pareggio. L’Italia e’ imprevedibile, e non si puo’ affrontarla pensando di dividere la posta. La vittoria contro l’Irlanda ci ha dato ancora piu’ fiducia, ora dobbiamo solo giocare come sappiamo. Non potremo attaccare a testa bassa e pressarli dall’inizio a tutto campo. Dobbiamo alternare attacco e difesa, rimanere compatti ed essere pazienti aspettando l’occasione giusta’. Sul fatto che capitera’ il tecnico croato non ha dubbi, intanto per creare l’atmosfera giusta intorno alla partita ricorre anche alla provocazione: ‘Balotelli? Un talento enorme, ma anche tanto genio e sregolatezza – dice Bilic-. Pirlo? Un vero playmaker, come Modric per noi: sono due autentici perni del centrocampo, se girano loro va bene tutta la squadra. Pirlo e’ il calciatore piu’ importante per l’Italia, quindi dovremo cercare di pressarlo bene, perche’ non gli si deve lasciare spazio’. ‘Pero’ – aggiunge con un po’ di malizia – Modric forse e’ meglio’. Ma l’Italia, come dice lo stesso Bilic ‘e’ molto solida’ e chissa’ che alla fine non prevalga sulla squadra, quella del ct chitarrista rock, dove talento e discontinuita’ sono sempre garantiti.

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