Eugenio Sangregorio (USEI) e la battaglia per il No in Sud America

“Questa riforma elimina i rappresentanti degli italiani nel mondo in Senato. Dico No al potere concentrato nelle mani dei partiti”

Eugenio Sangregorio, presidente USEI

Eugenio Sangregorio, presidente USEI – Unione Sudamericana Emigrati Italiani, continua a portare avanti in Sud America la sua battaglia per il No al referendum. “Sono convinto di essere dalla parte giusta: come presidente dell’USEI ho sentito la necessità di comunicare ai connazionali che votare Sì al referendum sarebbe un errore gravissimo, soprattutto per noi italiani all’estero”, spiega l’imprenditore che vive e lavora a Buenos Aires.

Sangregorio ha le idee chiare: “Questa riforma elimina i rappresentanti degli italiani nel mondo in Senato. Dico No al potere concentrato nelle mani dei partiti. No a questa riforma perché ormai il referendum del 4 dicembre è diventato un plebiscito su Renzi e noi non ci stiamo. Non si può riformare la Costituzione dividendo l’Italia. E diciamo no anche all’influenza dell’Europa sulla vita quotidiana dei cittadini”.

“No, dunque, all’abolizione del Senato così come previsto dalla riforma. Il Senato non può essere trasformato in un dopolavoro, in un organismo confuso e non eletto dal popolo. Diciamo No al referendum – sottolinea Sangregorio in conclusione -, per iniziare fin dal giorno dopo a lavorare a una riforma seria, veramente moderna, al centro della quale vogliamo inserire l’elezione diretta del capo del governo da parte dei cittadini”.