Estate 2011, fra crisi e maxi manovra – di Laura Neri

Un’estate davvero particolare quella che stiamo vivendo in Italia. Un’estate che tiene gli occhi puntati su crisi economica e maxi manovra del governo, che il 22 arriverà in Parlamento. Ci sono pareri discordanti nella maggioranza, fra PdL e Lega, mentre a sinistra si continuano a mettere sul tavolo nuove proposte: Pierluigi Bersani, leader Pd, ha detto che martedì il suo partito presenterà la sua contromanovra all’opinione pubblica e alle parti sociali. E’ probabile che la prossima settimana si aprirà con una grande incertezza, che potrebbe essere pericolosa per il Paese, avverte il leader del maggior partito d’opposizione. Ma noi siamo pronti a fare la nostra parte, sottolinea, perchè questo non accada.

Nella maggioranza c’è il problema della fronda interna al PdL che chiede di cambiare la manovra in diverse parti. Silvio Berlusconi dei malpancisti è proprio stufo, si è stancato del fatto che ognuno dica la sua senza un minimo di organizzazione all’interno del partito. Ha dato ad Angelino Alfano l’incarico di cercare di capire cosa vogliano davvero i frondisti. Il segretario del PdL incontrerà martedì quelli che nel PdL vorrebbero inserire nella manovra meno tasse e più riforme strutturali.

La Lega le pensioni non le vuole toccare, invece sarebbe proprio necessario. La crisi economica non dà troppe possibilità di gioco e continua a tenere stretta l’Italia nella sua morsa. La Lega che sembra sempre più in crisi fra partito di governo e di lotta. Calderoli fa appello all’unità e ad un confronto bipartisan con il PdL. "L’Italia va giù, prepariamoci per la Padania", sbotta Bossi, anche se il Senatur sembra aver perso lo smalto di un tempo, quando era leader indiscusso del suo popolo. Il Carroccio è profondamente lacerato al suo interno, diviso fra maroniani e appartenenti al cosiddetto "cerchio magico". I tecnici della Lega, nel frattempo, stanno lavorando agli emendamenti da presentare lunedì alla segreteria politica di via Bellerio.

Intanto gli enti locali non smettono di lamentarsi: attenzione, avvertono, perchè se ci tagliate troppe risorse poi saremo obbligati a chiedere soldi ai cittadini.

Dunque si cerca di lavorare in queste ore per capire come poter arrivare martedì tutti uniti, tutti d’accordo sul provvedimento. Questo fine settimana sarà fondamentale per capire come si uscirà dai vari nodi che riguardano la super manovra e che non sono ancora sciolti; fondamentale per arrivare a martedì, come maggioranza di governo, uniti come vorrebbe il Cavaliere. Sarà così o sarà ancora caos totale?

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