Emilia Romagna, terremoto e ramadan – di Marco Chierici

WCENTER 0XMFCCJNPI "La scia sismica, stanotte, è stata costante ed ha provocato la rottura delle tubazioni di acqua e gas". Lo ha detto l'assessore Elisa Poletti stamani al centro operativo misto di Finale Emilia (Modena), uno dei comuni devastati dal sisma del 20 maggio. "Nelle cinque tendopoli che abbiamo allestestito - ha detto Poletti - la notte è passata abbastanza tranquilla ma, a causa del maltempo, è stato molto freddo. Abbiamo bisogno di coperte e le abbiamo richieste". Nella sola Finale Emilia hanno trovato ricovero in tenda 1600 persone. ANSA

Ho recentemente letto che nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna gli orari dei pasti vengono organizzati in base al Ramadan (il periodo in cui i fedeli dell’islam non possono mangiare con la luce del sole). Pertanto la Protezione Civile si deve occupare di distribuire colazioni prima dell’alba e cene dopo il calare del sole, probabilmente alle 21,30. Con tutto il rispetto per tutte le religioni del mondo, io sono solidale solo se c’è una reciprocità di rispetto. La realtà non è così. Noi cristiani nei paesi musulmani non potremmo avanzare alcuna pretesa, anzi… in alcuni paesi arabi i cristiani sono massacrati, si bruciano le chiese con dentro i credenti, si arresta chi possiede una bibbia. Non tutti lo sanno, ma è purtroppo così. In Italia, invece, prepariamo i pasti alle 21,30 anche in una situazione di emergenza come un post terremoto. Con ogni probabilità si prepareranno anche piatti privi della carne di maiale. Siamo un popolo ospitale, non c’è che dire. In un paese del modenese un sindaco si è accorto che i pasti erano troppo numerosi rispetto alla popolazione e sapete perchè? Perchè c’erano decine e decine di extracomunitari di altre città della regione che in treno si recavano là dove si mangia gratis. Il nostro rimane un paese senza regole, senza disciplina, ipocrita e buonista, stupido e incapace di dare un’etica comportamentale ai propri amministratori.

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