Emergenza immigrazione, governo Renzi immobile – di Leonardo Cecca

Quasi quotidianamente si parla di centinaia di migranti che dall’Africa raggiungono le nostre coste e/o vengono soccorsi dai nostri mezzi navali; purtroppo, fin troppo spesso si fa la conta di quanti hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il canale di Sicilia. I nostri Centri di accoglienza sono stracolmi, si registrano continue risse con danneggiamenti vari e spesso anche fughe, senza contare quanto questo costi alla collettività.

Stupisce in questa immane tragedia il silenzio di tutti coloro che hanno inneggiato alla Primavera Araba ed hanno spinto il governo Berlusconi ad entrare in guerra per eliminare Gheddafi e di conseguenza tutti quegli accordi che avevano portato alla riduzione di queste traversate con le quali la malavita si arricchisce.

Oggi in Italia è rimasto solo Alfano, che forse parla solo per far vedere che occupa una poltrona, e quasi piagnucolando afferma "l’Europa non ci sta aiutando. Si faccia carico di accogliere i vivi". Renzi è troppo indaffarato nel gioco delle tre carte per dimostrare che c’è la copertura per gli 80 euro. Un capo di Governo degno di tale incarico si sarebbe recato già da tempo a Bruxelles e mostrare i "cosiddetti", purtroppo non è Berlusconi e, più del venditore ambulante, non riesce a fare.

Napolitano, come è d’uso in questi casi, è costituzionalmente silenzioso e non si sbilancia, forse dimenticandosi che qualche anno fa era un acceso sostenitore della guerra a Gheddafi ed una volta che iniziarono i bombardamenti sulla Libia se ne uscì con: "Non siamo in guerra: siamo impegnati in un’azione autorizzata dal consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", allo stesso modo i carri sovietici che massacravano i magiari erano portatori di pace autorizzati dal Cremlino.

Orbene, perchè i sostenitori della Primavera Araba e della guerra alla Libia non si fanno più sentire? Perchè non ammettono pubblicamente di aver sbagliato e di grosso? Perchè non ammettono pubblicamente che i nostri partner europei dopo aver eliminato, con le complicità nostrane, Berlusconi, fanno ciò che vogliono, in quanto i nostri "statisti" valgono come il due di picche? I nostri politici ritengono che le uniche misure da mettere in atto siano quella del soccorso in mare e dell’accoglienza, oltre al populismo non riescono a vedere, favorendo in tal modo, anche gli stolti lo capiscono, la criminalità organizzata dedita al traffico e quella  messa in atto da qualche "mascalzoncello" nascosto tra i poveri derelitti.

Questi statisti subentrati, con un complotto, a Berlusconi, facciano doverosi atti di umiltà e di onestà, uniti ad un "mea culpa" e si diano da fare per ricostituire gli accordi fatti a suo tempo dal governo Berlusconi. Ne avranno le capacità? Speriamo, ma spesso a sperare si finisce con il ritrovarsi con le terga per terra.

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