Elezioni e società civile, sempre la stessa musica

In vista delle prossime elezioni si vanno formando nuovi "partiti" che intendono presentarsi alle elezioni nazionali e locali. La parola che si ri-sente e’ quella di societa’ civile. Siamo espressione della societa’ civile, si dice. Si diceva la stessa frase nel 1994 (elezioni nazionali) e nel 1995 (elezioni locali).

Si era conclusa l’operazione tangentopoli con l’azzeramento dei vecchi partiti del centro-sinistra, Dc, Psi, Psdi, Pri, Pli. La prima Repubblica e’ finita, si sosteneva. Nascera’ una seconda Repubblica, si affermava. Dopo quasi vent’anni siamo al punto di partenza. E’ morta la seconda Repubblica, nascera’ la terza Repubblica, si sostiene.

Un film gia’ visto. Fra vent’anni si dira’ la stessa cosa? Nel frattempo il cittadino e’ rimasto suddito, il diritto e’ un optional, la legalita’ un concetto astratto, 270 miliardi di Pil in nero, 120 miliardi di evasione, 60 miliardi di corruzione, Mafia, N’drangheta, Camorra, Sacra Corona Unita che dilagano.

Ottima questa seconda Repubblica! La terza come sarà? Ai posteri l’ardua sentenza!

Primo Mastrantoni, segretario Aduc*

*Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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