Elezioni, al voto con ‘liste pulite: dalla Camera ok unanime

Liste pulite alle prossime elezioni. Anche la Camera, dopo il Senato, ha dato l’ok unanime al parere sul provvedimento per le incandidabilita’ e incompatibilita’ che sara’ domani in Consiglio dei ministri per il via libera definitivo. ‘Lo volevamo fortemente tutti – ha detto il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri dopo l’approvazione del provvedimento da parte delle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia di Montecitorio – ma lo voleva evidentemente anche il Paramento visti i tempi rapidi con cui e’ stato approvato’. Soddisfazione da parte del Pd che ha sottolineato, con la capogruppo in commissione e relatrice del decreto, Donatella Ferranti, che si tratta di un ‘provvedimento importante’. A questo punto i partiti dovranno tenerne conto nella composizione della liste elettorali. ‘Auspico – sottolinea la presidente della commissione Giustizia di Montecitorio Giulia Bongiorno – che i partiti si dimostrino ancora piu’ rigorosi della legge approvata, prevedendo regole e limiti ben piu’ stringenti sulle candidature’.

Il testo di 18 articoli mette nero su bianco i criteri per cui scatta l’incandidabilita’: chi ha riportato condanne definitive a piu’ di due anni per delitti di allarme sociale (ad esempio mafia e terrorismo) e contro la Pubblica amministrazione (corruzione, concussione, peculato), nonche’ chi e’ stato condannato a piu’ di due anni per delitti non colposi per i quali sia prevista una pena non inferiore, nel massimo, a 4 anni (si va dallo stalking al voto di scambio, dall’aggiotaggio ai reati fiscali).

Tra le osservazioni delle commissioni della Camera che dovrebbero entrare nel provvedimento c’e’ l’obbligatorietà dei controlli delle liste da parte degli uffici elettorali competenti. Nel parere di Montecitorio si prevede infatti che il controllo delle liste sia un atto ‘comunque dovuto da parte dell’ufficio competente’. Il provvedimento prevedeva, invece, un semplice riferimento ‘agli atti e ai documenti di cui gli uffici competenti vengano comunque in possesso’.

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