Egitto, la scuola dove votava Mubarak è in rovina

Ha ospitato per anni il seggio riservato unicamente all’ex rais Hosni Mubarak e alla sua famiglia. Nel quartiere dei vip di Heliopolis al Cairo , la scuola, una bella palazzina fine secolo in stile moresco, veniva tirata a lucido per ospitare il presidente egiziano. Oggi, giorno delle prime elezioni libere del post Mubarak e’ praticamente in rovina. Vetri rotti, porte di ingresso chiuse con i lucchetti, banchi buttati nel cortile. Segno dei tempi. Anche nel nome. Prima della rivoluzione di gennaio si chiamava scuola secondaria Masr el gedida per ragazze. Ora e’ dedicata alla ‘al sawra’, la rivoluzione.

‘I lavori per prepararla cominciavano due mesi prima perche’ fosse pronta per l’arrivo del rais e della sua famiglia, solo loro’, racconta all’Ansa Ibrahim, 58 anni, che della scuola e’ stato custode per 17 anni. ‘L’ultima volta che Mubarak e’ venuto a votare qui e’ stato per le legislative del 2010′, racconta. ‘I tempi sono cambiati’, dice, ricordando che la scuola e’ stata aperta ai cittadini come seggio per le legislative delle scorso anno e ora ospita una parte delle attivita’ della commissione elettorale, che segue le operazioni di voto delle presidenziali che si sono aperte oggi.

La scuola in se’ praticamente non funziona. E’ stata chiusa subito dopo la rivoluzione, spiega Ibrahim, ed e’ stata riaperta quest’anno per ospitare solo quattro classi. ‘Mubarak e’ sempre stato lontano dalla gente semplice. Ero li’ a due metri da lui e non ho mai avuto occasione di rivolgergli la parola, spariva subito in mezzo alle sue guardie del corpo’, racconta il custode.

‘Nessun rimpianto e oggi che si vota per il suo successore spero solo che venga un presidente che instauri la giustizia, tenga conto di Dio e sappia aiutare il paese a superare questa crisi’, continua. ‘Per chi voto? Per il nasseriano Hamdin Sabbahi. Perche’ dara’ sostegno ai poveri e garantira’ la loro dignita’. Sono contento che si volti pagina sul passato e su tutti questi simboli che rappresentano le ruberie e la corruzione che hanno demolito questo paese’, afferma Ibrahim.

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