Editoria, La crisi irreversibile della carta stampata – di Ricky Filosa

In edicola ci vanno in pochi. I giornali ormai si vendono sempre meno. La carta costa. E perchè pagare, nell’era di internet? L’informazione corre sempre più sul web: non solo vere e proprie testate giornalistiche online (come la nostra), ma anche siti web, portali, blog, pagine d’informazione diffuse attraverso i maggiori social network, come Facebook ad esempio. Informazione veloce, offerta agli utenti in tempo reale. E così le notizie sulla carta diventano vecchie ancor prima di arrivare in edicola. I commenti, le interviste, gli approfondimenti, ormai si trovano anche sui quotidiani online, che offrono quindi non solo i fatti ma anche le analisi, le opinioni, le riflessioni.

La carta stampata sta morendo. Serve soltanto a qualcuno per assicurarsi i contributi, contributi che vengono poi utilizzati anche per creare siti web su cui appoggiarsi, perchè lo sanno ormai tutti gli editori dei giornali di carta: se non sei sul web, non esisti. Non sei raggiungibile da tutti. Sei ancorato al secolo scorso. Sei vecchio. Superato.

Le maggiori testate nazionali hanno tutte un sito web, dove si possono leggere le notizie pubblicate sul tradizionale giornale stampato, e dove vengono pubblicati aggiornamenti e informazioni in tempo reale.

Su internet video e foto a non finire, sulla stampa nulla di tutto questo. Sul web pagine e pagine di notizie, all’infinito, sulla stampa no. Su internet diffusione dei contenuti a livello mondiale, ovviamente sulla carta no.

Se poi consideriamo che sempre più europei, e sempre più italiani, si rivolgono al web per informarsi, come abbiamo visto in un’indagine pubblicata qualche giorno fa su ItaliaChiamaItalia, capiamo bene che i giornali ormai hanno i giorni, o almeno gli anni, contati.

La carta stampata è in agonia. E’ solo questione di tempo perchè ne venga certificata ufficialmente la scomparsa. Quintali di carta in meno, ci guadagnerà l’ambiente.

ricky@italiachiamaitalia.com

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