Editoria, Camera approva dl su contributi pubblici

Nuovi requisiti di accesso ai contributi pubblici, in modo da renderli piu’ selettivi, per stampa di partito, societa’ cooperative, e nuove norme sulla rete di distribuzione della stampa quotidiana e periodica: sono queste le linee guida a cui si ispira il decreto legge sull’editoria messo a punto dal sottosegretario Paolo Peluffo che e’ stato definitivamente approvato dall’Aula della Camera a stragrande maggioranza. L’unico gruppo parlamentare a votare contro il testo e’ stato quello dell’Idv, ma contro si sono espressi anche due deputati delle Minoranze linguistiche.

La correlazione tra contributi e vendite effettive delle testate, con un determinante salto di qualita’ rispetto al requisito della legislazione precedente, ed ai livelli di occupazione professionale e’ il principio alla base del provvedimento. Ecco, in pillole, le principali innovazioni: CORRELAZIONE TRA COPIE VENDUTE E DISTRIBUITE – Passa al 25% (attualmente e’ al 15%, al 30% nel testo base ) la percentuale relativa al rapporto tra le copie vendute e quelle distribuite necessaria per accedere ai contributi. Per le testate locali la quota e’ del 35%. Vengono considerate testate nazionali quelle che vengono distribuite in almeno tre regioni.

ABBONAMENTI AD AGENZIE – Nell’ambito del computo del contributo alle testate, il 50% e’ calcolato in base ai costi per il personale dipendente, per l’acquisto della carta, della stampa ma anche per gli abbonamenti ai notiziari delle agenzie di stampa.

AIUTI A ONLUS – Sconti sulle tariffe postali per l’editoria non profit.

GIORNALI PUBBLICATI ALL’ESTERO – Arriva un contributo di 2 milioni di euro annui per i periodici italiani pubblicati all’estero.

WEB – Le piccole testate online (che abbiano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100mila euro) non sono obbligate alla registrazione. La pubblicità online viene fatta rientrare nel paniere dei ricavi del Sic, su cui si applica il tetto ‘anti posizioni dominanti’ del 20%.

RADIO RADICALE – L’emittente mantiene, salvo verifiche, per intero i contributi relativi all’anno 2010.

NORMA SALVA-MANIFESTO – Le cooperative editoriali non dovranno rispettare il requisito di 5 anni dalla loro costituzione nel caso di subentro o acquisto di una testata e dunque per accedere ai contributi per l’editoria.

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