Economia, Romagnoli (PdL): Governo Monti punti su crescita e lavoro

"La crisi economica che attanaglia l’Italia costringerà moltissimi italiani a rinunciare ai regali più costosi e più graditi: del resto, basta il pensiero, no? E’ la filosofia del sapersi accontentare che puo’ permettere ai cittadini sacrificati sull’altare della patria di superare senza troppi traumi questo periodo così difficile. Ma non e’ certo la strategia economica più giusta da seguire per favorire la crescita. La manovra del governo Monti, la cosiddetta Salva Italia, dovrà essere approvata prima di Natale. Una manovra che punta più sul rigore e sulle tasse che su un vero rilancio dell’economia italiana. Ci auguriamo che in una seconda fase l’attuale esecutivo sia in grado di partorire politiche del lavoro in grado di cambiare profondamente la condizione sociale di tanti italiani: il nostro Paese ha un enorme bisogno di riforme e di misure che puntino alla crescita e allo sviluppo, misure che consentano ai cittadini di guardare al futuro con la giusta serenità: la ripresa e’ possibile solo incentivando il lavoro e ampliando le opportunita’ di realizzazione personale di tanti giovani delusi e dimenticati". Così Massimo Romagnoli, PdL, presidente del Movimento delle Libertà, che sottolinea come "fondamentale diritto dei giovani e’ la scelta della propria strada, la possibilità di mettersi in gioco e di dimostrare che valgono e sono padroni del loro futuro. Sono sempre più i giovani italiani costretti a vivere con i propri genitori anche all’età di 35, 40 anni, e questo dimostra come sia diventato azzardato per loro ogni progetto di vita. Non possono accendere un mutuo perchè molti di loro non hanno un lavoro sicuro e comunque non riescono con i loro stipendi a soddisfare le pretese di banche sempre più esose. Sposarsi, mettere su famiglia, è diventata ormai una vera e propria impresa e questo incide anche sulla loro affettivita’ e sull’autostima. Per troppo tempo – continua l’esponente PdL – il Paese ha pensato ai padri e non ai figli, ed oggi ci ritroviamo in una situazione dalla quale, se non si agisce in fretta, sarà sempre più difficile prendere le distanze. Il 2012 sarà un anno difficilissimo. Prepariamoci ad affrontarlo al meglio delle nostre possibilità, cominciando da subito a chiedere a chi ha avuto il compito di farci uscire dalla crisi di essere ascoltati e coinvolti nella ricostruzione di un’Italia più giusta, più equa, più attenta alle nuove generazioni; nell’interesse di chi c’e’ gia’, ma soprattutto – conclude Romagnoli – di chi senza colpe sue potrebbe ereditare carta straccia".

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