Due poliziotti arrestati, ‘faccia fracassata a anziano’

Non solo hanno ‘fracassato’ la faccia a un anziano, poi lo hanno anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, riempiendo gli atti con un ‘castello di menzogne’. Un mix di violenza, ‘sfrontatezza e tracotanza’ che li rende ‘un pericolo pubblico per la collettivita”. E’ cosi’ che vengono descritti dal gip che ha firmato il loro arresto, due poliziotti che poco piu’ di un mese fa, di notte in una zona della movida milanese, hanno brutalmente pestato fino a sfigurargli il volto un uomo di 63 anni, ‘reo’ soltanto di essere ‘un po’ molesto’ e ‘ubriaco’.

I due giovani agenti dell’ufficio volanti’, entrambi di 24 anni, sono finiti stamattina in carcere con l’arresto eseguito dai loro stessi colleghi e con l’immediata sospensione dal servizio decretata dal Questore di Milano, Alessandro Marangoni.

Secondo il gip Alessandra Clemente, che ha accolto la richiesta del pm Tiziana Siciliano e dell’aggiunto Alfredo Robledo, per Federico Spallino e Davide Sunseri e’ necessaria la custodia in carcere perche’ ‘il fatto di essere poliziotti rende ancora piu’ concreto il pericolo di reiterazione’, trattandosi di due persone incapaci di ‘contenere le loro pulsioni violente’.

Incapacita’ per loro ‘facilmente occultabile’. Stando alle indagini, infatti, i due, che sono accusati di concorso in lesioni gravissime, falso ideologico e calunnia, dopo aver aggredito con una ‘reazione fredda ma bestiale’ l’anziano, lo hanno anche denunciato scrivendo nella relazione di servizio che era stato lui ad aggredirli e poi era caduto ‘di faccia’.

Ad ‘inchiodarli’, pero’, e’ stata, come scrive il gip, ‘una intuizione, o meglio dire uno scrupolo derivante dall’esperienza del pm’ che ha letto nei referti medici quell’espressione ‘fracasso di faccia’, che riassumeva la quarantina di fratture che l’uomo, Luigi Vittorino Morneghini, aveva nel volto. E ad incastrarli e’ stato soprattutto un video, quello di una telecamera di sorveglianza che ha registrato tutto cio’ che e’ successo nella notte tra il 20 e il 21 maggio verso le 3, in viale Gorizia zona Darsena: ‘la telecamera non mente’, scrive il gip, e mostra una ‘violenza inspiegabile oltre che disumana’. Pochi minuti, spiega il pm nella richiesta, ‘di drammatiche immagini rese ancor piu’ crude dalla indifferenza del mondo circostante’. Era tardi si’, ma quella e’ una zona di divertimento e percio’ nel video si vedono alcune persone che camminano e non si fermano. Il pm chiarisce anche che quella sera tra i due agenti e l’uomo, che era assieme alla sua compagna, c’e’ stato ‘un incontro casuale’. La vittima ha messo a verbale che i due ‘tenevano in mano dei fiori che agitavano continuamente davanti alle ragazze che passavano’ e per questo lui si sarebbe innervosito.

Le immagini mostrano i due agenti che a un certo punto stanno per andarsene dopo aver parlato con l’anziano e ‘attraversano la strada’. L’uomo, ‘certamente alterato da assunzione di alcol’ compie un ‘gesto tanto insensato quanto risibile’, si ‘toglie la giacca’ e segue i due, ‘rimanendo poi fermo al centro della carreggiata’. Per il pm non si puo’ sapere cosa l’anziano ‘abbia detto, possiamo ipotizzare che fossero le frasi sconclusionate e, perche’ no, provocatorie di un ubriaco un po’ molesto’. Quello che ‘nemmeno un pubblico ministero con anni di esperienza quale chi scrive avrebbe mai potuto immaginare e’ la reazione fredda ma bestiale dei due’ che dovrebbero essere ‘rappresentanti dell’ordine’. Prima un ‘pugno’ quando l’uomo e’ ancora in mezzo alla strada, poi ‘un calcio in pieno volto di violenza inaudita’ da parte dell’altro poliziotto. ‘Nel lieve sobbalzo del corpo – si legge ancora nella richiesta – le cui immagini la telecamera impietosamente ci trasmette, sembra poter percepire il rumore delle ossa che si frantumano’. L’uomo ‘esanime’ viene ‘trascinato’ dall’altro lato della strada, sempre nell’indifferenza generale. I due, chiarisce il gip, dopo l’accaduto mettono anche in atto ‘condotte che potrebbero definirsi in senso lato intimidatorie” nei confornti della compagna che in una prima versione del suo verbale non dice la verita’, ‘intimorita dalla presenza dei due agenti’. Due poliziotti che, secondo il gip, hanno agito come delinquenti ‘da strada’, abusando della ‘loro divisa’. Soggetti, conclude, che ‘potrebbero esplodere’ ancora ‘per un nonnulla nei confronti di chiunque’.

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