Dopo il flop alle Europee il centrodestra a caccia di un leader – di Laura Neri

Dopo il risultato elettorale delle Europee, continua il confronto all’interno del centrodestra. Laura Ravetto, deputata di Forza Italia, intervistata dalla Gazzetta del Mezzogiorno, dichiara di voler "estendere il regolamento per le primarie di partito". "Su questo c’è unità e l’iniziativa comune di un gruppo di dirigenti, con Fitto che è il primo proponente, poi ci sono io, la Polverini, la Carfagna, Galati, forse il sindaco Cattaneo, la Biancofiore".

"Parto dalle primarie di partito – spiega l’esponente azzurra – poi ci saranno anche quelle per i candidati che necessiteranno di un altro regolamento". La Ravetto aggiunge che "partiamo dalla volontà di un gruppo di persone di rinnovare il partito e questo può avvenire mettendo in competizione la classe dirigente del partito".

Infine, sulla posizione di Toti alle primarie generali, la Ravetto è chiara: "può dire quello che vuole. Il nostro gruppo punta sulle primarie, Verdini e altri vogliono i Congressi. Se Toti non sarà d’accordo voterà contro".

Stefania Prestigiacomo dalle pagine del Mattino ribadisce l’appoggio di Forza Italia a 2 dei 6 referendum proposti dalla Lega: "quello contro la legge Fornero" e "quello per la reintroduzione del reato di immigrazione clandestina". Sul tour di Giovanni Toti, in cerca di ‘volti nuovi’, la Prestigiacomo spiega che "avvertiamo tutti l’esigenza di arricchire con linfa nuova i quadri di FI, nuova linfa che venga dal basso, dal territorio, e che dal basso trovi la sua legittimazione politica".

Sul futuro leader l’esponente azzurra non ha dubbi: "Berlusconi è pronto a ribadire all’interno del centrodestra, con un’investitura popolare" "che l’unico vero leader dei moderati è lui". Infine, sul risultato elettorale dell’ex governatore della Puglia, Fitto: "è stato fra quelli che nei momenti più difficili" hanno "difeso e sostenuto la scelta di FI ed è una risorsa essenziale per il partito che ha una guida salda e insostituibile in Berlusconi".

Nel dibattito interviene, fra gli altri, anche Giorgia Maloni, che parla con Il Messaggero e sulle future possibili alleanze assicura: "basta con i tatticismi di chi collabora con il Pd, al governo o sulle riforme, serve coerenza con i nostri valori a partire dal tema dell’immigrazione". "Noi di Fratelli d’Italia – sottolinea la Meloni – l’abbiamo detto da tempo, al centrodestra serve con urgenza un profondo rinnovamento". Nonostante l’obiettivo mancato del quorum, per il leader di Fdi "sul piano elettorale non c’è dubbio che siamo stati premiati e nonostante qualche episodio di fuoco amico, abbiamo dimostrato che in Italia esiste un’area politica culturale di destra", "un patrimonio pronto ad essere speso".

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