Direzione Pd sfiducia Letta, premier verso dimissioni

La direzione del Pd dà il disco verde alla proposta di Renzi di dare vita a "un nuovo governo" per arrivare al 2018. Il segretario del Pd ha ottenuto 136voti a favore, 16 contrari e 2 astenuti. Con questo risultato la direzione dei democratici sfiducia ufficialmente Letta. I lettiani sono usciti dalla riunione prima che si svolgesse il voto.

Il capo del governo, in una nota, dichiara: "A seguito delle decisioni assunte oggi dalla Direzione nazionale del Partito democratico, ho informato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della mia volontà di recarmi domani al Quirinale per rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio dei ministri".

Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, commenta: “Questa e’ una crisi del Pd, che quelli del Pd – senza Renzi, perche’ non e’ parlamentare – dovranno spiegare alle Camere, al governo e, soprattutto, all’opinione pubblica. Il Pd non c’è più”.

Sulla stessa linea Angelino Alfano, leader Ncd: "L’esecutivo cade per uno scontro interno al Pd". Alfano parla di un "gesto definitivo e conclusivo di Enrico Letta". "Noi non siamo innamorati dello scenario della durata del governo fino al 2018",  poniamo al centro le "grandi questioni che paralizzano la crescita del Paese".

Questa sera i vertici di Forza Italia sono stati convocati da Silvio Berlusconi a San Lorenzo in Lucina. Le decisioni assunte questo pomeriggio dalla Direzione del PD, che di fatto hanno sfiduciato Enrico Letta, che domani rassegnerà le proprie dimissioni al Capo dello Stato, stanno imponendo a tutti i partiti una riflessione sulla crisi di governo e l’atteggiamento da assumere di fronte ad un nuovo esecutivo guidato da Matteo Renzi che comunque avrà bisogno del sostegno degli altri partiti.