Dimissioni Berlusconi, ha perso l’Italia – di Antonio Gabriele Fucilone

Se dovessi paragonare il presidente Berlusconi ad un personaggio del passato, lo paragonerei a Stilicone, il Magister Militum dell’Impero Romano d’Occidente che visse tra il 359 AD ed il 408 AD. Questo personaggio fu odiato e contro di lui le elites romane congiurarono, fino farlo morire. Due anni dopo la sua morte, Roma fu saccheggiata dai Visigoti di Alarico nel 410 AD.

La situazione, per certi versi, è identica.

Con 308 voti favorevoli contro 321 astensioni alla Camera Deputati, Silvio Berlusconi è stato costretto ad annunciare le sue dimissioni. Si dimetterà dopo l’approvazione della "Legge di stabilità". Ho la sensazione che ora inizino i guai per l’Italia. Infatti, se alla Camera dei Deputati il centro destra non ha una maggioranza, al Senato la situazione è diversa. L’opposizione esulta ma secondo me farebbe bene a non cantare vittoria troppo presto. Il rischio è che non ci sia una maggioranza parlamentare per sorreggere un nuovo Governo. Inoltre, fare un Governo contro il Popolo della Libertà e la Lega Nord sarebbe un ribaltone. Le uniche vie possibili sarebbero o un nuovo Governo di centro destra, anche con un altro Premier, con una maggioranza allargata, o il voto anticipato, mantenendo l’attuale Governo per l’ordinaria amministrazione. Quest’ultima è la migliore delle soluzioni perché si ridarebbe ai cittadini la possibilità di scegliere.

Purtroppo, qui c’è il rischio di un’ondata speculativa senza precedenti. Potremmo finire come la Grecia, un Paese allo sbando e in cui oramai vi è una forte anti-politica. Nei momenti di crisi, l’anti-politica non è un buon segno. Chi (nel centro destra) ha deciso di voltare le spalle al presidente Berlusconi, farebbe bene a riflettere, vista la situazione attuale. Di sicuro, non ha perso il presidente Berlusconi, il quale ha fatto di tutto per migliorare questo Paese. Ma è stata l’Italia, secondo me, a perdere.

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