Deputati ‘quasi’ a digiuno per sciopero ristoranti

Digiuni o quasi per un giorno. E’ accaduto ai deputati che hanno subito oggi lo sciopero, pienamente riuscito, degli ottanta dipendenti della Compass Group, la societa’ internazionale che fornisce il servizio di ristorazione all’interno del Palazzo di Montecitorio per i parlamentari e per i dipendenti, con due mense rigorosamente separate.

L’azione di protesta ha comportato anche la chiusura del bar per il personale, mentre la buvette per i deputati e’ rimasta regolarmente aperta perche’ gli addetti sono tutti dipendenti di Montecitorio. Lo sciopero ha impedito ai tanti deputati impegnati nei lavori d’aula e delle commissioni di pranzare. Molti non hanno voluto subire la dieta forzata e sono andati a pranzo nei tanti ristoranti vicini alla Camera. Altri si sono accontentati di consumare panini, toast e suppli’ alla buvette, il cui personale ha dovuto far fronte ad una affluenza eccezionale degli onorevoli clienti.

In assenza degli addetti al lavaggio di tazze e bicchieri, al bar dei deputati si e’ fatto ampio ricorso all’uso di piattini e bicchieri di plastica, almeno 3000 nel corso della giornata: una pratica, ha notato un rappresentante sindacale dei commessi, non esattamente ecologica.

E’ la prima volta nella storia della Repubblica che la Camera assiste ad uno sciopero vero e non simbolico nella propria struttura.

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