Denuncia di misfatti compiuti ad Acilia – di Roberto Pepe

Così si risolvono i “Lavori stradali” ad Acilia, Comune di Roma. Si fanno sparire i Cartelli dove si comunicava: MUNICIPIO XIII – Assessorato alle politiche per le Periferie – Dipartimento XIX II U.O. – “REALIZZAZIONE DEL RADDOPPIO DI VIA DI ACILIA ED OPERE ACCESSORIE” – Progetto Arch. e Direzione Lavori: Ing. F. Cantarini – Resp. Sic.: Ing G. D’Agostino – Dir. Tec. Cantiere: F. Pasquini – Impresa Esecutrice Del.Na S.r.l. – Importo dei lavori: Euro 4.332.118,09 – Data Inizio lavori: 21 gennaio 2008 – Data fine lavori: 21 settembre 2008.

L’unico lavoro eseguito è distruggere il cartello che avevamo debitamente documentato, immaginandone la fine! Questo a  futura memoria! Vergogna a tutti i Consigli Comunali che si sono succeduti! Prima delle ultime elezioni del Sindaco, avevano recintato il cantiere per l’esecuzione del raddoppio della famigerata stradina interpoderale – Via di Acilia – che collega la Cristoforo Colombo con la Via del Mare. Finalmente, si diceva, sta arrivando un sindaco “del fare”. Ma purtroppo come i precedenti Responsabili comunali di altre colorazioni politiche, il tutto si è dimostrato un apparato scenografico propagandistico per le elezioni! Ora, probabilmente, Roma diventata “Capitale” è troppo importante per un paesetto di periferia incastrato tra l’EUR ed Ostia, soffocato da palazzoni, centri commerciali, supermarket, mega-condomini, muraglie cinesi di caseggiati e nuovi quartieri ultimamente legalizzati – vedi le Terrazze del presidente – senza aver mai, da trent’anni, riadattato le fognature, i canali di scarico e la rete viaria. Risultato: che ad ogni temporale le palazzine più basse, i garage e gli scantinati dei negozi sono allagati e la “puzza” dello scarico delle auto ferme incolonnate per percorrere qualche chilometro, nelle stradine mai raddoppiate, si è sostituita al profumo dell’aria pulita della campagna di una volta.

La risultanza di tutto questo abbandono si manifesta nel fatto che una popolazione decuplicata nel giro di una decina d’anni, non riesce ad immettersi naturalmente sul sistema viario da/per Roma, in quanto le stradine di accesso sulle due direttici Colombo e Via del Mare sono cadenzate da lugubri, terribili semafori che bloccano di fatto l’accesso veloce degli abitanti locali. Per non parlare dell’estate, quando il flusso da/per il mare dei romani, crea dei veri e propri sequestri di cittadini nel quartiere di Acilia. Proponemmo almeno di realizzare delle economicissime rotonde sulla Colombo, come fanno ormai da anni nel resto del mondo civile, ma forse è un’idea troppo semplice, veloce ed economica da realizzare!

Grazie per tutto questo! Ce ne ricorderemo al prossimo referendum per la separazione dal Comune di Roma.

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