Ddl anticorruzione, Finocchiaro: Governo vada a casa

Anna Finocchiaro

Anna Finocchiaro, nella conferenza stampa a Palazzo Madama organizzata dopo la bocciatura da parte dell’Aula dell’articolo 1 del ddl anticorruzione, ha dichiarato: – "La prima conseguenza da trarne è di tipo politico: governo e maggioranza non sono più in grado di sostenere il Paese". E ancora: "Il governo collochi questa sconfitta nel contesto che si è venuto a creare dopo il voto delle amministrative e ne tragga le conseguenze: Berlusconi si dimetta".

Per la senatrice, "Se viene respinto un provvedimento firmato da cinque autorevoli ministri del governo ci dovrebbero essere conseguenze immediate". "La situazione e’ mobile, evanescente e sfuggente, sono in in piena fibrillazione".

Finocchiaro invita a ritirare il ddl, "perché è caduto l’asse centrale del provvedimento. Si torni in commissione e si prenda come testo base uno dei tanti ddl sull’argomento e si riparta da quello". Il Pd, aggiunge la presidente del gruppo, "da mesi insistiva perché il ddl venisse calendarizzato e non è vero che è restato un anno in commissione perché le opposizioni perdevano tempo. Lo testimoniano la lettera che ho inviato al presidente Schifani lo scorso 18 maggio sollecitando la calendarizzazione del provvedimento e i nostri tre ddl contro la corruzione presentati sul tema. Insomma – conclude Finocchiaro -, il nostro impegno sull’anticorruzione è stato centrale in questa legislatura".

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