Daniele Galli dal PdL al Fli in un batter d’occhio – di Marco Zacchera

L’on.le Daniele Galli, mio successore in parlamento, dopo le mie critiche per il suo essere passato al FLI solo poche settimane dopo il suo fortunoso ripescaggio alla Camera  ha replicato sulla stampa locale dicendo che io sono solo “l’ultimo dei giapponesi”, ovvero quei soldati che, sperduti sulle isole deserte del Pacifico, continuavano una guerra per fedeltà alla loro patria senza sapere che invece la guerra era finita da un pezzo.

Caro Galli, una persona come te che – se non ho sbagliato il conto – è giunta alla sua SESTA scelta politica diversa, non può che giustamente considerarmi così e non immagina che sono molto contento di questa tua definizione, che considero quasi un onore. Per me, infatti – inguaribile e un po’ romantico kamikaze della politica – conta ancora la parola data come il non pensare solo ai propri interessi, ma credendo anche in qualcosa d’altro che – appunto – tu forse non riesci nemmeno a concepire.

Se poi sostieni che la tua scelta è stata motivata dal fatto che non si poteva più credere nel PDL ed in Berlusconi è cosa che si può più o meno condividere, ma allora – scusami – non avresti dovuto lasciare il PDL tempo fa, magari un po’ PRIMA di succedermi alla Camera e non DOPO, fatti subito i tuoi futuri conti elettorali su candidature più o meno possibili? Sbaglio o eri infatti iscritto al PDL solo fino a pochi giorni fa? (magari lo sei ancora, non si sa mai…)

Ma allora, scusa, ma perchè eri/sei iscritto PDL se questo partito ti stava/sta tanto stretto? Perchè insomma non ti sei coerentemente dichiarato del FLI a tempo debito? Deputato lo saresti diventato lo stesso ma dimostrando – almeno secondo me – un po’ più di coerenza. Auguri, comunque, per le tue migliori migliori fortune politiche.

*già deputato PdL e sindaco di Verbania

NESSUN COMMENTO

Comments