Daniele Galli, dal PdL al Fli in 30 giorni – di Marco Zacchera

Il mio recente successore alla Camera, l’on.le Daniele Galli, ha già lasciato il PDL ed è passato al FLI, ovviamente dopo aver più volte assicurato l’esatto contrario e non aver mai pubblicamente dimostrato in precedenza preferenze per questo movimento politico.

La parola “tradimento” è sicuramente esagerata perchè ciascuno fa quel che vuole, ma – specialmente oggi – in politica servirebbero maggiore etica e serietà, mentre la decisione di Galli va esattamente nella direzione opposta.

Non si aderisce ad un partito, se ne riconferma l’adesione in vista di un colpo di fortuna insperato, se ne godono i vantaggi e poi in un mese si cambia casacca! Sarebbe allora stato più serio dimettersi soprattutto visto che oggi alla Camera non si è "eletti" ma "nominati".

Il sistema politico non funziona soprattutto perchè non è serio, come non lo è il governo quando a marzo non ha ancora spiegato ai comuni come preparare il bilancio 2012 e – in generale – se sembrano sempre contare più gli interessi economici di banche e finanzieri che non i problemi reali della gente.

In questo momento di crisi profonda chi ha delle responsabilità pubbliche dovrebbe raddoppiare nell’impegno e cercare di dare il buon esempio, ma tanti episodi purtroppo sottolineano il contrario e anche per questo cresce non solo il disinteresse, ma spesso anche la rabbia comprensibile e condivisibile di tanti cittadini.

*già deputato PdL, sindaco di Verbania

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