Daniela Martani, “vi racconto il mio Natale da ecosessuale a Villa Pamphili”

“L’ho trascorso a rotolarmi nell’erba, è bellissimo, anche se alcuni mi guardano in modo strano. La calza della Befana? Si può fare vegana”

La pasionaria veg Daniela Martani è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus ed è tornata a parlare della sua ecosessualità: “Ho passato il Natale, il 25, completamente da sola con il mio cane a Villa Pamphili, non c’era nessuno a pranzo. Mi sono rifiutata di andare a pranzo da mio zio, che mangia l’agnello, e ho fatto una bellissima passeggiata nel parco, non c’era nessuno, ci saranno state al massimo due o tre persone”.

“Mi sono rotolata nell’erba, mi sono messa a coccolare l’erba, e ad abbracciare gli alberi. Cosa più bella non c’è di questo (sorride). A Natale sono sempre andata da mio zio, ma quest’anno come forma di protesta, visto che cucina l’agnello, mi sono rifiutata di andare a casa sua. Quando mi rotolo nell’erba lo faccio senza problemi, esattamente come sono vestita in quel momento. Alcuni mi guardano in modo strano, una volta sono venuti a chiedermi se mi sentivo bene”.

E’ previsto l’arrivo della neve nei prossimi giorni: “E’ bellissimo rotolarsi nella neve, è una delle cose più belle che esistano. Soprattutto per chi come me abita Roma, che la neve in città l’ha vista pochissime volte”:

Daniela Martani, poi, ha detto come sarebbe possibile riempire una calza della befana in modo veg: “Tutte le calze che noi andiamo a comprare sono fatte con prodotti industriali e schifezze varie che è meglio evitare. Il carbone è vegano, è zucchero, quello si può mangiare. E poi esistono tanti dolcetti vegani che si possono mettere: la crema di cioccolato vegana, le liquirizie vegane, tutte cose bio e salutari. Poi si possono fare tante cose anche a casa, comunque buonissimo. Ad esempio le arance candite. Oppure le castagne ricoperte di cioccolate di fondente. Sono una cosa meravigliosa”.