Daniela Martani contro i vegani, “credo siano una setta”

“Ho mangiato una fetta di torta con la panna, dunque fatta con il latte. Apriti cielo, sono stata offesa e mi hanno dato dell’assassina”

Daniela Martani, pasionaria vegana per antonomasia, ha litigato con i vegani: “E’ stato al compleanno di mio fratello, ho mangiato una fetta di torta con la panna, quindi fatta con il latte. Dopo 5 anni che sono vegana, anche se a questo punto non voglio neanche più utilizzare questo termine, diciamo dopo che ho eliminato tutti i cibi che derivano da animali”.

“Non voglio più utilizzare questo termine, dopo quello che è successo sono rimasta scioccata. Mi viene da pensare che i vegani siano una setta. Ho assaggiato una fetta di torta, poi me ne sono amaramente pentita, dietro gli allevamenti da latte c’è una grande violenza. Quando ho mangiato questa torta, ho fatto un post sui social dicendo di averlo fatto per una occasione eccezionale e aggiungendo che il latte è veleno, perché subito dopo averla mangiata mi sono venuti dei brufoli”.

“Questa cosa evidentemente non è andata giù alle persone vegane, mi hanno attaccato come se avessi mangiato un’intera mandria di mucche. Mi hanno dato dell’assassina, mi hanno detto che la prossima volta potrei mangiare del prosciutto, perché in fin dei conti è uguale. Hanno scritto che non li rappresento, che ho fatto soltanto del male al movimento vegano, che non amo gli animali. Io non voglio rappresentare nessuno, rappresento soltanto me stessa”.

“Non sto in una setta – prosegue parlando a Radio Cusano Campus -, non mi devo sentire puntare il dito contro se decido di sgarrare per un giorno. Non devo seguire dei precetti precisi, ognuno fa come gli pare”.

“Un po’ c’è anche il problema che i vegani soffrono la mia popolarità. Prima non volevo pensare che fosse così, ma vedo una sorta di invidia nei confronti di chi si espone a parlare in televisione. Chiariamo che per le ospitate in tv non prendiamo soldi ma al massimo un rimborso spese. E vorrei aggiungere che il dichiararsi vegani in Italia rappresenta un danno per la propria vita professionale, soprattutto se si lavora nell’ambito artistico”.

A Daniela Martani, allora, viene provocatoriamente chiesto se non abbia ragione Giuseppe Cruciani nel criticare i vegani: “Ci sono alcuni elementi, anzi molti elementi, che sono diventati ortodossi. Io ero un po’ così prima. Non si può puntare sempre il dito contro gli altri perché si pensa che non si comportino nel modo giusto”.