Dal calcio alla politica, partite italiane (VIDEO Italia Germania) – di Carlo Di Stanislao

Né  il campo scivoloso né il soverchio tifo sugli spalti hanno permesso alla Germania di resistere ad una Italia incontenibile, che ha giocato un calcio magistrale, dettando le sue regole ed imponendo schemi e geometrie, come in una partita internazionale non si vedeva da tempo. Una vittoria meritata quella di ieri sera a Varsavia, con un bottino che non rende giustizia dei diversi valori mostrati sul campo, con i nostri tutti in gran forma ed un Balotelli finalmente scatenato. Prandelli ha concesso un giorno di riposo ai suoi e poi si riparte in vista della finale di Kiev, con negli occhi e nel cuore il traguardo maggiore.

Giorgio Napolitano ha parlato di "impresa che riempie di gioia" e il premier Mario Monti ha fatto sapere che sarà a Kiev domenica sera,  per assistere alla finale con la Spagna.

Buffon e compagni torneranno in campo soltanto domani, alla vigilia della sfida contro le "furie rosse" che vale il titolo di campioni d’Europa, un titolo che poche settimane fa sembrava irraggiungibile e che ora è a portata di mano.

Proprio contro le “furie rosse” abbiamo iniziato il torneo con un pareggio, pareggio replicato con la Croazia. Poi le vittorie: contro l’Irlanda ai rigori e contro l’Inghilterra, al termine di una partita dominata. Infine il 2-1 di ieri, in un crescendo di emozioni e di prestazioni che portano in alto morale ed aspettative.

Ma un’altra partita si è giocata da ieri pomeriggio e per tutta la notte, decisamente meno spettacolare, ma non certo meno importante per l’Italia e non solo. Ed anche lì l’Italia non va male e, nonostante i pronostici, riesce a spuntarla. L’accordo è arrivato nel cuore della notte, dopo quasi 15 ore di trattative serrate, con tratti definiti difficili ed altri addirittura drammatici, ma che, alla fine, portano l’Ue ad approvare l’atteso pacchetto di 120 miliardi di euro da destinare a "immediate misure per la crescita e l’occupazione". Italia e Spagna, spalleggiate dalla Francia, dopo un vero e proprio braccio di ferro al tavolo della trattativa, incassano dai partner europei e soprattutto dalla recalcitrante Germania, l’impegno a varare misure di stabilizzazione dei mercati (il cosiddetto meccanismo anti-spread) e la diretta capitalizzazione delle banche. "L’Italia e’ soddisfatta", dice Monti e annuncia a sorpresa che il nostro Paese non intende avvalersi dei meccanismi che serviranno a stabilizzare i mercati e proteggere i Paesi colpiti dalla speculazione.

Secondo quanto si legge stamani sulle agenzie, la svolta è avvenuta  attorno alle 22 e mentre la nostra nazionale veleggia verso la vittoria, Hermann Van Rompuy scende  in conferenza stampa per annunciare l’intesa.
La posizione italiana e’ stata molto netta e la minaccia di ‘andare a oltranza’ lanciata da Monti qualche giorno fa alla Camera più che manifesta, per buona pace di chi, come Cicchitto, pensava che Monti non fosse uomo adatto allo scopo.

La posizione tedesca e’ stata a lungo altrettanto rigida, ma il pressing congiunto di Italia e Spagna, con il decisivo appoggio di Hollande, alla fine ha fatto cedere Angela Merkel. L’accordo finale all’alba, quanto gli azzurri dormono e le piazze italiane si sono svuotate di tifosi.

"E’ stato un giorno difficile – ha detto il premier ai giornalisti – perché pur riconoscendo l’importanza del pacchetto crescita l’Italia e poi la Spagna hanno messo una loro riserva d’attesa alla sigla dell’intesa. Per noi andava approvato tutto un pacchetto unitario con le misure di stabilizzazione a breve da decidere a 17. C’e’ stata tensione e una lunga discussione – ha continuato – ma alla fine si e’ raggiunto l’accordo". La Spagna dunque otterrà la diretta capitalizzazione delle banche, mentre su esplicita richiesta italiana si e’ inserito il paragrafo sui meccanismi di stabilizzazione dei mercati per gli Stati virtuosi come l’Italia. I paesi che volessero usufruire di questi interventi, ha sottolineato Monti, potranno chiederli senza che la Troika Bce-Fmi-Commissione possa entrargli in casa. Le decisioni – ha aggiunto – saranno implementate entro il 9 luglio. "L’Italia si e’ battuta per queste misure ma non abbiamo intenzione di avvalercene – ha continuato il premier – tuttavia ritenevamo che fosse un meccanismo utile in linea di principio. La zona euro ne esce rafforzata e la Bce agirà come agente".

Monti ha spiegato ancora che al vertice non e’ stata presa alcuna decisione sull’eventuale aumento della dotazione per il fondo salva-Stati, ma sottolinea che comunque dopo la decisione di affidare all’Esm il compito di raffreddare gli spread, l’importante e’ il fattore psicologico: "c’e’ uno sblocco mentale". Alla domanda se sia in campo l’ipotesi di trasformare il fondo Esm in banca per consentire l’accesso alla liquidità della Bce, Monti ha chiarito che non se ne e’ parlato, ma che "tutte le ipotesi sono in campo".

L’accordo di ieri ha immediatamente prodotto effetti positivi sui mercati, con spread in picchiata e Piazza Affari che apre in forte rialzo. Il differenziale Bund-BTP crolla in apertura di oltre 40 punti, scendendo dai 468 punti della chiusura di ieri a quota 427 e giù di quasi 50 punti anche lo spread dei Bonos spagnoli,  che ritorna sotto quota 500, a 493 punti, con un tasso dei suoi titoli a 10 anni che cala al 6,56%. Su piattaforma Tradeweb, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali stringe progressivamente e alle ore 9,05 italiane è a 411 punti base, il minimo di una settimana.

Insomma Italia e Spagna, ieri alleati, hanno vinto ed ora, sfidandosi su un campo di calcio, in Ucraina, potranno, con ridotta apprensione, dedicarsi allo sport e al puro divertimento; almeno per qualche ora e nella speranza non si debbano più vivere né lunedì, né venerdì neri, ma solo giovedì di vittoria e domeniche di grandissimo calcio.

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