Da Beppe Grillo solo insulti, è questo il M5S? – di Leonardo Cecca

Sovente viene da chiedersi se in un paese, che si vanta di essere la culla del diritto, democratico e membro del G8, possa offrire un quadro politico così desolante. Ogni partito ha le sue colpe, che vanno dalla incapacità alle mani un po’ troppo lunghe e sporche di molti suoi rappresentanti, il cui fine ultimo è la poltrona, periferica o centrale poco importa. La telenovela degli 80 euro è un chiaro ed inequivocabile esempio di che razza di politici abbiamo, tutti al grido "voglio la poltrona".

Orbene, questo quadro politico, desolante e deplorevole, non poteva che far incazzare i cittadini e seguire l’antipolitica che forse credono più salutare della politica. Di ciò ha approfittato, da persona intelligente, il bravo comico genovese. Grillo ha cavalcato e sta cavalcando l’antipolitica con enorme successo in quanto vanta circa il 25% di consensi.

Premesso che la quasi totalità delle "porcate" denunciate da Grillo sono una triste realtà, c’è da chiedersi, però, quali proposte serie e concrete avanzi, quale cura per risolvere il male Italia. Nessuna, tranne la scemenza della cura della prima urina così miracolosa, che a suo dire, ha fatto ritornare il ciclo mestruale alle ottantenni. Fin qui poco male, ogni tanto, specialmente col cattivo esempio che danno le nostre istituzioni, nessuna esclusa, qualche risata non fa male.

Quello che però è preoccupante è che Grillo è in realtà un personaggio che – oltre sbraitare, denunciare disfunzioni, andare contro la casta, i capitalisti – non  espone idee, ma insulta ed apostrofa in modo osceno chiunque non la pensi come lui. Lui non critica, aggredisce verbalmente e basta, forse perchè per criticare servirebbe qualche idea.

Grillo si definisce democratico, ma caccia dal suo partito chi lo critica, si scaglia contro i ricchi, ma dimentica i milioni che ha e quelli che guadagna con il web, guadagni che gli procurano i suoi "grillini", che però non possono accedere alla contabilità.

Ebbene, credo che dare credito ad un personaggio del genere sia offensivo per la nostra cultura, per le nostre tradizioni e per il senso civico che ci "vantiamo" di avere. Un conto è fare il pagliaccio, altro è credersi il nuovo messia.

Sconcerta ancora di più che nella patria del diritto un comico nel nome della "politica" possa insultare beatamente senza che nessuno prenda provvedimenti. Ultimamente il M5S ha fatto in modo di annullare i provvedimenti intesi ad istituire la responsabilità civile dei magistrati. Che sia uno scudo protettivo? Non ci sarebbe da meravigliarsi in quanto la sinistra ha messo in atto già da tempo tale protezione. 

NESSUN COMMENTO

Comments