Da ‘Salva Italia’ a Sviluppo, 6 mesi di riforme Monti

Roma Marzo 2004: Mario Monti

Sei mesi con il piede sull’acceleratore delle riforme. Il governo Monti ha cominciato a fine 2011 con il decreto Salva-Italia e poi, di mese in mese, ha messo a punto gli altri tasselli, fino a quelli di oggi: il decreto sviluppo per rilanciare la crescita e quello sulle dismissioni per abbattere il debito pubblico e ripagare parte di quello con le imprese.

Ecco in una scheda i principali provvedimenti adottati in sei mesi dal governo Monti.

– SALVA-ITALIA. Varato a dicembre per mettere in sicurezza i conti e per assicurare nel 2013 il pareggio di bilancio, e’ il primo decreto del governo tecnico; ha dato il via alla riforma del sistema pensionistico e ha anticipato l’Imu, aumentandone la base imponibile. Contiene le prime misure di crescita come la deducibilita’ dell’Irap per il costo del lavoro.

– CRESCI-ITALIA. Vita piu’ facile per le imprese, mutui meno costosi, piu’ farmacie e, se i Comuni lo decideranno, anche piu’ taxi: sono queste alcune delle novita’ previste dal decreto liberalizzazioni che e’ stato varato definitivamente a marzo.

– SEMPLIFICA-ITALIA. L’ok del Parlamento al decreto Semplificazioni arriva all’inizio di aprile. L’obiettivo e’ quello di rendere piu’ semplice la vita alle famiglie con i cambi di residenza in tempo reale, il pagamento di multe on line, o cartelle mediche digitali, per citare alcune delle misure.

– DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI. Nato come provvedimento di ‘manutenzione’ delle norme fiscali, esce dal Parlamento il 24 aprile, arricchito invece di molte norme sostanziali, dalle novita’ per il pagamento dell’Imu fino all’asta per le frequenze tv e la stretta sull’evasione; cambia il patto di stabilita’ interno e si ampliano in alcuni casi i margini per le assunzioni negli enti locali. La tassa di scopo viene agganciata all’Imu e la disciplina viene affidata ai Comuni.

– RIFORMA DEL LAVORO. Dalle nuove norme sui licenziamenti, che vengono resi un po’ piu’ facili, ai contratti a tempo passando per le nuove forme di sostegno a reddito (Aspi) e per l’introduzione del salario base per i lavoratori subordinati: sono queste alcune delle novita’ principali del ddl di riforma del mercato del lavoro che ha, per ora, ottenuto il via libera del Senato; e’ all’esame della Camera.

– SPENDING REVIEW. Il governo e’ anche al lavoro sulla riqualificazione della spesa. Inizialmente erano stai annunciati 4,2 mld di tagli gia’ nel 2012 che arriveranno almeno 5 mld per far fronte al sisma che ha colpito l’Emilia. Il decreto con il quale si disciplina il mandato del Commissario straordinario Enrico Bondi e’ all’attenzione del Parlamento, mentre a giorni arriveranno le indicazioni sui tagli da operare.

– DELEGA FISCALE. L’avvio e’ stato un po’ sofferto perche’ l’iniziale depenalizzazione dell’elusione fiscale non ha trovato l’ok del Quirinale. Il ddl e’ stato rivisto e corretto dal governo e dovrebbe arrivare a giorni in Parlamento. Prevede: la riforma del catasto, la revisione di detrazioni e deduzioni, il monitoraggio della lotta all’evasione fiscale, la revisione delle tasse sulle imprese.

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