Cultura, Nel 2012 grandi mostre all’insegna del Novecento – di Marco Ferrrari

"Grandi mostre: un’occasione in più per visitare il Belpaese. Il 2012 si annuncia infatti come un anno di grandi eventi espositivi, alla faccia della crisi economica e della scadenza bisestile. Quello delle grandi mostre, infatti, è diventato oramai un affare, una sfida tra città, grandi contenitori, nomi internazionali, visite guidate, gastronomia e accoglienza. Il 2011 si chiude con al top la Biennale di Venezia con 440 mila visitatori, seguita a ruota dall’omaggio al 150 anni dell’unità italiana tenuto a Torino". Dalle pagine di "Gente d’Italia", quotidiano delle Americhe diretto da Mimmo Porpiglia, Marco Ferrari elenca tutti i più importanti e immancabili appuntamenti con l’arte di ogni tempo in programma in Italia nel 2012.
 
"In Italia a prevalere nell’anno appena avviato sarà ancora il Novecento con i suoi artisti di maggior fama, da Warhol a Dalì passando per Picasso e Guttuso. Ad aprire la contesa sarà la Romagna con l’intento di allungare la stagione turistica anche in pieno inverno. Primo vernissage a Rimini dove, al Castello Sismondo, il 21 gennaio si inaugurerà l’esposizione “Da Vermeer a Kandisky, capolavori dai musei del mondo”. Ad organizzarla è la maggior agenzia in fatto d‘esposizioni, “Linea d’Ombra” di Marco Goldin che festeggia qui i quindici anni di attività. Sino al 3 giugno a Rimini si potranno osservare opere provenienti dalla Tate Gallery di Londra, dalla National Gallery di Edimburgo e da strutture culturali americane.
 
A poca distanza San Marino fa il bis con un appuntamento in parallelo. A Palazzo Sums aprirà i battenti sempre sino al 3 giugno la mostra “Da Hopper a Warhol, pittura americana del XX secolo” che comprende anche opere di Benton, Kline, de Kooning. Sempre in zona, ai Musei San Domenico di Forlì, il 28 gennaio va in scena “Wildt, l’anima e le forme da Michelangelo a Klimt”. Qui, sino al 17 giugno, le opere del milanese Adolfo Wildt saranno confrontate ai mostri sacri della scultura, da Michelangelo a Canova.
 
Sempre in Emilia-Romagna, il 5 febbraio apre le porte Palazzo Magnani di Reggio Emilia con “Hayez, Fontanesi e l’Ottocento incantato” mentre subito dopo a Ravenna, il 12 febbraio, si inaugura la grande esposizione “Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon. Miseria e splendore della Carne. Testori e la grande pittura europea”.
 
Febbraio è il mese di Roma che anticipa l’invasione dei turisti primaverili. Palazzo delle Esposizioni dà il via alla danze il 7 febbraio con “Guggenheim e Pollock” affiancata anche dalla gemella “Il Guggenheim: l’avanguardia americana 1945-1980”. America, America ma anche un omaggio a Pollock nel centenario della nascita. Sempre il Guggenheim protagonista in altre due città: A Firenze, a Palazzo Strozzi, il 2 marzo taglio del nastro per “Americani a Firenze. Sargent e gli Impressionisti del Nuovo Mondo” e a Rovigo dal 25 febbraio “Il Divisionismo. La Luce del Moderno”. Molto singolare l’esposizione fiorentina in cui si esplora il particolare rapporto tra la città di Dante e l’arte di John Singer Sargent, nato proprio in riva all’Arno da genitori statunitensi.
 
Alle Scuderie del Quirinale di Roma dal 25 febbraio al 10 giugno ecco l’appuntamento più atteso della stagione messo in scena da Vittorio Sgarbi alle prese con Jacopo Robusti (o Canal) altrimenti detto Tintoretto. Un allestimento originale ed un sistema di visita nuovo con testi di sala a cura della scrittrice Melania Mazzucco che tre anni fa ha dedicato al pittore una biografia. La mostra è attesa da decenni: Sgarbi ha scelto con accuratezza una selezione di quaranta opere del maestro del tardo Cinquecento veneto.
 
Il Vittoriano romano, dove è ospitato anche il Museo dell’Emigrazione italiana, lancia Dalì, la cui esposizione sarà inaugurata il 10 marzo per restare aperta sino al 30 giugno. “Salvator Dali: l’uomo, l’artista” raccoglie 150 opere tra quadri, olii, documenti, fotografie e disegni che illustrano il genio spagnolo. Genova va a gonfie vele con “Van Gogh e il viaggio di Gauguin”, sempre targato Goldin, che raccoglie 2- 3 mila visitatori al giorno.
 
Molti arrivano per vedere da vicino la famosa opera di Gauguin “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?” prestata per la quarta volta in un secolo dal museo di Boston. Visto il successo conseguito, si pensa di prorogare l’evento sino al 1 maggio 2012.
 
Per ritrovare l’arte antica occorre fare un salto nei presidi storici dell’Umbria e della Toscana. Perugia, Orvieto, San Sepolcro e Città di Castello dal 24 aprile celebrano quest’anno l’arte rinascimentale di Luca Signorelli. Formatosi nella bottega aretina di Piero della Francesca, il pittore cortonese visse momenti di grande creatività tra Urbino e Firenze, Siena a Orvieto. E’ indicato dalla storiografia artistica come il precursore di Michelangelo.
 
Sempre in tema, a settembre 2012 meriterà una visita la superba città di Venezia per festeggiare Francesco Guardi. Le sue splendide visioni della città lagunare saranno visibili al Museo Correr e Ca’ Rezzanico in occasione del trecentesimo anniversario della nascita. Un anti-Canaletto tra i più importanti artisti del ‘700 che non smette di infervorare il mercato e soprattutto ad attirare estimatori. Senza sosta, la stagione delle grandi mostre è già completamente programmata per l’autunno del 2012.
 

“Guttuso e l’Italia di Klee” sarà avviata il 5 ottobre sempre nel complesso del Vittoriano, all’Altare della Patria. Il giorno successivo gli amanti dell’arte possono fare una bella trasferta a Vicenza dove si inaugurerà la restaurata basilica palladiana con la mostra “da Raffaello a Rembrandt a Van Gogh: per una storia del ritratto in Europa”, sempre a cura di Linea d’Ombra che, nel caso specifico, assemblea opere di Raffaello, Perugino, Tiziano sino alle firme più prestigiose del Novecento”.
 
“Paul Klee e l’Italia” andrà invece in scena dal 9 ottobre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. La piccola Val d’Aosta rende omaggio al Principe del Liechtenstein con 80 opere di sua proprietà esposte sino al 31 maggio 2012 nello suggestivo scenario del Forte di Bard, imponente struttura militare diventata ora centro culturale d’eccellenza.
 
 E come rispondono le altre grandi città europee? Londra propone William Turner, Parigi Edgar Degas e Henri Matisse, Vienna invece brinda ai 150 anni di Gustav Klimt. Insomma, nel 2012 vince la modernità".

 

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