Cultura italiana nel mondo, nuovi sviluppi sul collegio bilingue Marco Polo nell’ovest di Sydney

Incontri con i rappresentanti comunali e delle istituzioni australiane federali. “Il rilancio della lingua italiana dipende anche dalla stabilitaÌ di un progetto educativo”

Continua a prendere forma il progetto “Marco Polo College” per un istituto scolastico bilingue nella zona ovest di Sydney, a seguito della decisione dello scorso 28 luglio 2017 da parte del comitato esecutivo del CNA-Italian Australian Services and Welfare Centre Inc. di realizzare una struttura didattica orientata al futuro, per la promozione della lingua e della cultura Italiana nella realtà locale.

Nelle scorse settimane, una delegazione guidata dal Presidente Giovanni Testa ha incontrato Wendy Waller, primo cittadino del Liverpool City Council, unitamente al capo della direzione per le comunità e la cultura del comune e un rappresentante dell’ufficio per la pianificazione urbanistica.

Il sindaco Waller ha espresso parole di elogio per il progetto, «Non è la prima volta – ha ricordato – che una comunità intende creare una scuola per la promozione della propria lingua e della propria cultura nella nostra città. Siamo fieri di ospitare nel territorio comunale diversi esempi di grande successo, di scuole che da modeste origini, in tempi recenti sono presto divenute modelli di eccellenza». Il sindaco Waller ha poi confermato come gli italiani siano la seconda etnia residente nel Comune di Liverpool e che la loro partecipazione nella quotidianità è vista positivamente dalle istituzioni locali.

Il Presidente Testa si è detto soddisfatto dell’incontro, sicuro di aver instaurato un rapporto duraturo e di collaborazione tra l’organizzazione CNA-Italian Australian Services e il comune, in un contesto di notevole importanza per gli italiani residenti in tutto il sud-ovest di Sydney.

Nel Comune di Liverpool risiedono infatti oltre 13,600 italo-australiani. Se si considera anche il comune di Fairfield, il numero di residenti che nell’ultimo censimento si sono dicharati aventi discendenza italiana arriva a ben oltre 25,500 unità. Il college potrebbe quindi contare su un elevato bacino di utenza.

A differenza di altre aree della metropoli Sydneyense ormai sature e dove non si prevedono espansioni, con la realizzazione dell’aeroporto di Badgerys Creek, operativo a partire dalla metaÌ degl anni 2020, Liverpool eÌ destinato a diventare il centro di massima crescita economica di Sydney. In questo contesto, la nascita di un college italiano bilingue che possa offrire un percorso educativo dalla scuola materna alla maturitaÌ è davvero meritevole.

A favore della realizzazione del collegio bilingue si è pronunciata anche la rappresentante federale per il seggio di Werriwa, Anne Stanley MP. In un incontro con alcuni componenti del comitato del CNA-Italian Australian Services, il deputato ha incoraggiato l’organizzazione ad instaurare rapporti con altre associazioni ed istituzioni locali per favorire un maggior interesse verso il progetto, e ha offerto la propria collaborazione.
«Sappiamo che non è facile – ha ricordato il Presidente Testa – ma siamo convinti che la nostra comunità, destinata a non godere più del prezioso bagaglio culturale della prima generazione, debba pensare a traghettare i giovanissimi verso un’autentica cultura italiana, ancorata nell’amore per la lingua, l’arte e l’essere italiani. La costruzione del college bilingue Marco Polo è in grado di venire incontro a questa pressante necessità. D’altra parte, il rilancio della lingua italiana – ha poi concluso Testa – dipende anche dalla stabilitaÌ di un progetto educativo capace di essere sempre attuale e al passo con i cambiamenti demografici australiani.”

Un questionario pubblico per meglio comprendere cosa si aspettano i connazionali dal Marco Polo College è disponibile presso il sito www.cnansw.org.au e la pagina Facebook “Learn Italian Sydney.” In alternativa, invitate un email a learning@cnansw.org.au per ricevere il link