Cultura, Franceschini: stop ai tagli, con Expo percorsi di fede

"Il Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco, oltre al portato di fede e preghiera, può contribuire a dare all’Italia un viatico verso un futuro più sereno anche nel settore dei beni culturali". Lo afferma il ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini in un colloquio con Avvenire nel quale sottolinea che "quando è arrivato l’annuncio del Santo Padre, stavamo già lavorando su una serie di itinerari di fede e cultura da far rivivere e da valorizzare in Toscana, Umbria, Puglia e altre Regioni. E stiamo accelerando per renderli organizzati e percorribili entro l’apertura dell’anno giubilare".

Sullo sfondo dell’Expo che porterà in Italia milioni di persone, aggiunge che "sarebbe bello se scegliessero luoghi meno noti ma carichi di storia e cultura" e quindi "cercheremo di mettere in campo alcuni eventi in luoghi decentrati", "chiese, santuari, antichi borghi, paesaggi naturali – della Penisola… Già da alcuni mesi, l’ultima volta a inizio marzo, stiamo riunendo al ministero amministrazioni locali, enti religiosi come la Conferenza episcopale italiana e l’Opera romana pellegrinaggi, associazioni laiche, case editrici che si occupano di itinerari storici e religiosi".

Il ministro spiega in particolare che si punta a valorizzare la via Francigena, i cammini di San Francesco, Loreto, Monte Sant’Angelo ed Assisi. Inoltre assicura che “la stagione dei tagli alla Cultura è stata interrotta: nella legge di Stabilità è stato approvato un Fondo a tutela del patrimonio culturale da 100 milioni di euro l’anno, da integrare coi finanziamenti detraibili delle imprese e col crowdfunding. Nello specifico, poi, nel decreto sull’Art bonus c’è una norma organizzativa che consente, quando un itinerario attraversa più province e comuni, d’istituire presso il ministero una conferenza di servizi obbligatoria per raggiungere le intese".

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