Crisi, Tremonti non piace alle opposizioni: intervento ‘fumoso’, ‘aria fritta’, ‘da ricoverare’

Un’altra giornata politica intensa, quella di oggi. Un giovedì di vacanza, per molti italiani, ma non per il governo, per i ministri e per i principali leader di partito.

Dopo l’audizione al Parlamento del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, le opposizioni commentano: si è trattato di un intervento fumoso, "che si ha sconcertati", dice Pierluigi Bersani, leader Pd; "questo è scemo", gli fa eco Pier Ferdinando Casini, leader Udc, facendo riferimento a Tremonti.

Bersani al governo chiede "di riconoscere che non c’è più tempo", all’esecutivo "non deve tremare il polso". Secondo il leader democratico, il problema è la totale "assenza di idee e di compattezza di questa maggioranza che non ha neppure dimostrato di saper prendere i toni giusti nei confronti del Paese e dell’opposizione”. I tempi proposti dal governo sono troppo lunghi per Bersani: "Per fare una legge costituzionale ci vogliono sei mesi e non so se abbiamo neppure sei settimane o sei giorni per prendere qualche decisione". Ma quali sono le proposte anticrisi del Pd? "Il governo presenti il decreto e noi presenteremo i nostri emendamenti: lì ci saranno le nostre proposte", quattro punti in particolare: riduzione della spesa pubblica, liberalizzazioni, lotta all’evasione fiscale e “chi ha di più deve dare di più”.

Il leader democrat continua ad attaccare Silvio Berlusconi e a chiedere le sue dimissioni. Ma è lo stesso presidente del Consiglio che deve prendere questa decisione, osserva, nessuno gliela può imporre. Per risolvere la crisi "serve una seconda Maastricht, altrimenti ad uno ad uno il mercato ci ammazza tutti", ha sottolineato.

Pier Ferdinando Casini ha parlato nel corso del dibattito apertosi alla Camera dopo l’intervento di Giulio Tremonti: il leader Udc ha tra l’altro chiesto provvedimenti che tengano conto dei problemi della famiglia, aprendo allo stesso tempo ad un contributo una tantum per i redditi più alti ma dicendo no alla patrimoniale. Per il leader centrista "il commissariamento di cui parlano i giornali è un dato di fatto: Siamo stati commissariati e non abbiamo armi per opporci al commissariamento perché se la Bce non interviene, non blocca la crisi di sfiducia vera nei nostri confronti". Casini è per l’abolizione delle province da tempo, e anche oggi lo ha confermato. Commentando poi l’intervento del ministro dell’Economia, "Spero che abbia le idee così chiare che non ce l’abbia voluto dire. Avevo capito di più dalla lettura giornali che da quello che ho sentito oggi". Lasciando la Sala Mappamondo di Montecitorio, si rivolge ad un collega e parlando di Tremonti afferma: "Questo è tutto scemo, è da ricoverare".

Per Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, il discorso di Tremonti è "aria fritta". Del resto, osserva Di Pietro, Bossi ha descritto come "fumoso" l’intervento del ministro dell’Economia: "c’è poca differenza". Il leader Idv poi attacca: è ora che "andate a casa", perchè come governo non siete più credibili.

Italo Bocchino, Vicepresidente di Futuro e Libertà, parla a nome del suo partito: "Siamo delusi, discorso di Tremonti fumoso, come dice Bossi". Il governo "non ha idee chiare", sono necessarie in fretta "misure per il pareggio di bilancio, ma si devono trovare i soldi anche per la crescita, su cui noi chiediamo l’impegno dell’esecutivo".

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