Crisi, Spagna: stampa perplessa su esito salvataggio

Un grande successo per il premier Mariano Rajoy? Salvo qualche eccezione, la stampa spagnola è perplessa sulle conseguenze positive del ‘rescate’, il salvataggio delle banche deciso dall’Eurogruppo, con finanziamenti fino a 100 miliardi di euro. Uno dei timori è che le somme servano soprattutto a tappare i ‘buchi’ e non a rilanciare l’attività bancaria. Rajoy, inoltre, non convince quando afferma che è stato evitato il commissariamento: la Spagna dovrà infatti giustificare come verranno spesi i soldi.

"La buona notizia" spiega Nu¤o Rodrigo sul quotidiano economico Cinco D¡as, "è che questo salvataggio rivoluzionerà il settore finanziario spagnolo". Ma, aggiunge l’editorialista, "la speranza di vita dell’ euro non si è allungata: i dubbi di fondo sul futuro della moneta unica non si risolvono aggiustando una parte del problema, per quanto fosse necessario farlo in questo momento". Preoccupati perchè "la Troika Ue-Bce-Fmi supervisionerà il salvataggio delle banche", tutti i quotidiani spagnoli riportano l’ opinione del Nobel dell’Economia Joseph Stiglitz, secondo cui "il salvataggio finanziario non funzionerà".

Dalle colonne de El Pa¡s, Soledad Gallego D¡az gli da ragione: perch‚ il salvataggio abbia un effetto positivo "la prima conseguenza avrebbe dovuto essere la creazione di una commissione parlamentare che seguisse le vicissitudini del credito concesso e ricevesse tutta l’ informazione sulle operazioni in corso". Critiche giungo anche da Joaqu¡n Estefan¡a sullo stesso quotidiano, che critica "l’incredibile mancanza di riflessi" di Rajoy dopo l’ annuncio del salvataggio. Ma, riconosce Estefan¡a, "gli aiuti alle banche sono una buona notizia".

Su El Mundo Luis Garicano, docente presso la London School of Economics, avverte: "La Spagna ha bisogno di riforme profonde del funzionamento dello Stato e di incentivi da parte della classe politica, non di tagli superficiali.(…)". Il Paese dovrà adempiere alle richieste della Ue, tra le quali un aumento dell’ IVA, ricorda Garicano, ma "deve sfruttare questa situazione per dare vita a un nuovo inizio, difficile, in una situazione estrema dell’ economia mondiale".

Uno dei piú critici è, infine, l’influente giornalista e opinionista Ignacio Escolar: "I soldi immessi nelle banche serviranno per prevenire future perdite, non per generare credito. Infatti, la cosa pi£ probabile è che il credito si restringerà nei prossimi mesi: le banche dovranno aumentare le proprie scorte, per cui non avranno la liquidità necessaria per i prestiti".

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