Crisi, Governo Berlusconi al lavoro. Il Cav: ‘Ho dovere di andare avanti’

Alla vigilia del G20, governo italiano al lavoro per combattere la crisi. E’ iniziato poco va a Palazzo Grazioli il vertice PdL convocato da Silvio Berlusconi. Sul tavolo le misure anticrisi che saranno portate in Consiglio dei ministri questa sera, subito dopo la riunione.

Nella residenza privata del premier sono presenti diversi ministri e pezzi grossi del Popolo della Libertà: c’è naturalmente il segretario del partito, Angelino Alfano, e i capigruppo di Camera e Senato. Da Berlusconi anche Gianni Alemanno, sindaco di Roma, e Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Ue. Al vertice anche i presidenti di Regione Renata Polverini (Lazio), Roberto Formigoni (Lombardia), Stefano Caldoro (Campania), Gianni Chiodi (Abruzzo), Giuseppe Scopelliti (Calabria).

Assente il ministro dell’Economia: Giulio Tremonti è infatti impegnato in un’audizione alla Commissione Bilancio di Palazzo Madama.

BERLUSCONI: FACCIO IL POSSIBILE PER L’ITALIA Il Cavaliere è determinato ad andare avanti e a non mollare, per il bene del Paese, sostiene. Chi gli ha parlato, ha avuto l’impressione di un Silvio Berlusconi pronto a mettere in campo ogni misura, anche impopolare, pur di fare uscire l’Italia dalla palude in cui sta sprofondando. Il premier non ha nessuna intenzione di dimettersi, perchè "ho il dovere di governare", avrebbe spiegato ancora una volta ai suoi. E poi "non esistono alternative" all’attuale maggioranza. No a governi tecnici, no a governi di responsabilità: il mio patto è con gli elettori, spiega il Cav. Se qualcuno pensa di farmi fuori, lo faccia togliendomi la fiducia in Parlamento, di fronte al Paese.

G20: DOMANI PREVERTICE ITALIA-GERMANIA-FRANCIA-SPAGNA Fonti di Palazzo Chigi rivelano che domani, a Cannes, prima del G20 si terrà un pre-vertice a 4 fra Italia, Germania, Francia e Spagna. Durante l’incontro Silvio Berlusconi, Jose’ Luis Rodriguez Zapatero, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy si confronteranno sulle misure anti-crisi da mettere in campo per quanto riguarda l’Europa e sul caso Grecia.

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