Crisi, Casini: Governo intervenga, o elezioni subito

(10092011-mm1)- CHIANCIANO TERME 10/09/2011 - FESTA UDC A CHIANCIANO TERME. NELLA FOTO: PIER FERDINANDO CASINI FOTO MORINI GIACOMO/ {TM News - Infophoto} --------------------------------------------------------------------------- UNIONE DI CENTRO FESTA UDC POLITICA CONVENTION UDC CHIANCIANO TERME PIER FERDINANDO CASINI

Pier Ferdinando Casini partecipa a un dibattito organizzato dalla Fondazione Nuova Italia. Sul palco, con il leader Udc, anche Nichi Vendola, leader Sel, e Gianni Alemanno, sindaco di Roma.

Casini si dice stufo di "buffonate e litigi", la crisi è pesante, "l’emergenza economica è grave", bisogna trovare in fretta soluzioni concrete per il bene del Paese, "non si puo’ più perdere tempo".

Se il governo è nelle condizioni di farlo, intervenga prima possibile, afferma il leader centrista, ma senza dire "cose fumose"; se è invece non è in grado di farlo, allora si vada al voto anticipato: nuove elezioni prima possibile e via avanti. In realtà, sostiene Casini, questo governo "è assente, impegnato in tutt’altro e le forze sociali stanno svolgendo un ruolo di supplenza".

Pierferdy non ha dubbi: il vero e grande "responsabile degli errori di Tremonti e’ Berlusconi, perche’ non esiste Paese in cui il presidente del Consiglio delega ad altri la politica economica".

Continuando a parlare di crisi economica, Casini sottolinea: i dati sulle aziende che chiudono "sono impressionanti", ora più che mai è necessario concentrarsi "sull’emergenza, perche’ il rischio Grecia sembra molto vicino". Ci vuole un patto serio per la crescita prima che sia troppo tardi, prima che la nave Italia affondi: questo il messaggio del leader Udc.

Patrimoniale? Sì, "io l’ho proposta in Parlamento per primo quattro mesi fa", ma che sia "l’ultimo punto di una manovra che si basa sulla crescita".

Sull’eventualità di entrare a far parte del governo: "Non e’ che rifiuto un coinvolgimento con il Pdl, ma deve avvenire su base di serieta’ e non possono pensare che fino all’ultimo Berlusconi e’ li’ impegnato in non si capisce cosa…". "Se Berlusconi avesse a cuore il Pdl e l’Italia sarebbe lui a fare un passo indietro, non per ritirarsi a vita privata, ma’ impegnandosi nel suo partito di maggioranza relativa", aggiunge Casini, secondo il quale "la credibilita’ dello stesso Alfano e del nuovo corso del Pdl si gioca su questo versante".

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