Crisi, Bilancio Ue 2013: 63 miliardi per crescita e lavoro

Circa 63 miliardi di euro per stimolare una crescita economica che favorisca l’occupazione: e’ questo uno dei dati principali emersi oggi dalla proposta di bilancio Ue 2013, che prevede – nel complesso – un aumento dei pagamenti del 6,8% e congela l’incremento degli impegni futuri al 2%, pari al previsto tasso d’inflazione.

Il commissario Ue alla Programmazione finanziaria, Janusz Lewandowski, ha presentato cosi’ un bilancio che secondo il presidente della Commissione europea, Jose’ Manuel Barroso, e’ centrato sulla ‘responsabilita”, sulla ‘solidarieta” ed e’ ‘lo strumento migliore’ per gli ‘investimenti mirati’ a favore di crescita e lavoro.

Da parte sua, Lewandowski e’ stato chiaro: ‘Concordiamo in pieno con il Consiglio europeo per un utilizzo migliore dei fondi Ue per aiutare l’Europa a uscire dalla crisi’, ha sottolineato il commissario. ‘Nelle attuali circostanze, i bilanci nazionali e il bilancio Ue sono piu’ che mai due lati complementari della stessa moneta – ha detto -: nel momento in cui gli Stati membri si trovano ad affrontare tagli al bilancio, il bilancio Ue si concentra sugli investimenti e quindi fa da pacchetto anti-crisi’.

L’Unione europea ‘non ritornera’ alla crescita solo attraverso i tagli – ha sottolineato il commissario -. L’Europa ha bisogno di investire in modo saggio per il suo futuro a partire da oggi’. Per questo, la bozza di bilancio 2013 dedica 62,5 miliardi di euro a una crescita economica che possa creare occupazione.

Uno ‘sforzo particolare’, spiega la Commissione, e’ stato fatto nell’ambito della ricerca (+28,1% rispetto al 2012), della competitivita’ e l’innovazione (+47,8%), dei fondi strutturali e di coesione (+11,7%) e della formazione permanente, (il cosiddetto ‘life long learning’, +15,8%).

La proposta di bilancio fissa le spese future (gli impegni) a 150,9 miliardi di euro, pari a un aumento del 2% e cioe’ in linea con il tasso d’inflazione. La bozza congela inoltre il budget amministrativo di Bruxelles a un livello inferiore all’inflazione e da’ il via al previsto taglio del 5% del personale della Commissione in cinque anni con una prima riduzione dell’1%.
Allo stesso tempo, la Commissione ha proposto un aumento del 6,8% dei pagamenti – pari a 137,9 miliardi di euro – per ‘contribuire direttamente alla crescita e all’occupazione in Europa e per tener fede agli impegni contrattuali dell’anno in corso e degli anni passati rispetto agli Stati membri’.

La proposta dovra’ essere approvata ora dal Consiglio e dal Parlamento europeo. ‘Se la Ue si assume degli impegni, deve rispettarli – ha commentato il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz -. Questo non e’ negoziabile, tanto meno nel caso del bilancio’.

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