Cosentino, Bersani: ‘Chiedete alla Lega’. Casini: ‘Errore politico’. Bocchino: ‘Crescerà indignazione popolare’

Nicola Cosentino ce l’ha fatta: non finirà dietro la sbarre, come richiesto dai magistrati napoletani, perché l’Aula della Camera lo ha “salvato”. Silvio Berlusconi parla di una “decisione giusta, in linea con la Costituzione”, mentre sono rimasti gelati i deputati della Lega che hanno visto il loro leader, Umberto Bossi, non prendere parte alla votazione.

Le reazioni della politica, dopo il voto che ha “graziato” il Coordinatore PdL della Campania, sono le più diverse. Molto duro Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI-Federazione della sinistra: “Al peggio non c’è mai fine: questa e’, infatti, l’ultima nauseabonda vicenda di una catena di situazioni goffe, imbarazzanti e tristi” che non fanno altro che allargare “il fossato tra cittadini e politica”. “Prima si va al voto e meglio è”, conclude Diliberto.

L’Italia dei Valori parla di una Lega “vergognosa, al servizio degli stallieri di Berlusconi”: l’Italia, dice Leoluca Orlando, portavoce del partito di Di Pietro, “oggi ha un nuovo triste record in Europa: ha il Parlamento piu’ screditato, oltre ad avere il debito pubblico piu’ alto".

Pier Luigi Bersani, leader Pd, a chi gli chiede un commento sull’esito del voto alla Camera, risponde: “Chiedete alla Lega. Lo spiegheranno loro…”.

Interviene nel dibattito anche Pier Ferdinando Casini: “Per me si tratta di un errore politico, pero’ e’ legittimo che ciascuno faccia le sue scelte".

Futuro e Libertà dice la sua con Italo Bocchino: “Ho l`impressione – afferma il Vicepresidente Fli – che l`indignazione popolare contro le Istituzioni sarà fortissima, perché esse appaiono capaci di difendere l`indifendibile”.

 

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