Corruzione, Di Pietro: Fuori i delinquenti dal Parlamento

Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti alla Camera, in merito alla proposta emendativa che il suo partito ha presentato al ddl anticorruzione, spiega: “La proposta dell’Idv è chiarissima. Oggi non puoi fare il vigile urbano o il sindaco se sei condannato con sentenza penale passata in giudicato per reati dolosi. Per quale motivo, invece, puoi fare il parlamentare? Se sei un delinquente non puoi lavorare nella pubblica amministrazione, ma puoi fare il parlamentare". “E’ ovvio – sottolinea il leader Idv – che oggi questa norma manda in parlamento i delinquenti invece che le brave persone. Per questo noi abbiamo proposto una misura molto semplice: d’ora in poi i delinquenti non possono essere piu’ candidati e se vengono condannati mentre stanno in parlamento devono decadere dall’incarico". E aggiunge: “Sappiamo che dal 1992 il problema e’ la corruzione, soprattutto quella ambientale. Ma, udite, udite, nella proposta che si sta approvando in questi giorni hanno abrogato il reato il reato di concussione per induzione, se questa abrogazione fosse avvenuta prima dell’inchiesta mani pulite io non avrei potuto fare quell’inchiesta e quei delinquenti ce li avremmo avuti ancora. Ma che dico, ce li abbiamo ancora".

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